Alla Galleria nazionale dell’Umbria la Madonna con il Bambino di Savelli

Alla Galleria nazionale dell’Umbria la Madonna con il Bambino di Savelli

L’opera terremotata restaurata grazie al Fai sarà esposta a Perugia dall’8 febbraio | In programma anche un incontro pubblico


Da giovedì 8 febbraio la Galleria Nazionale dell’Umbria ospiterà temporaneamente nelle sue sale una scultura lignea raffigurante la Madonna con il Bambino in grembo, proveniente dalla chiesa di San Michele Arcangelo di Savelli di Norcia e alle ore 17.30 sarà possibile partecipare all’incontro che si terrà presso la Sala conferenze in cui si parlerà del recupero dell’opera grazie al recente restauro finanziato dal FAI Umbria.

Questa temporanea acquisizione si caratterizza come la prima di una serie di iniziative simili promosse dalla Galleria Nazionale dell’Umbria e ispirate dalla volontà di costruire un dialogo tra la collezione permanente e opere di altra provenienza momentaneamente ospitate nelle sale del museo; un dialogo che possa essere un ulteriore stimolo per la ricerca e lo studio del patrimonio della Galleria.

La statua appartiene ad una particolare tipologia iconografica, molto diffusa tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento in un’area geografica ben definita, compresa tra l’Umbria, le Marche, il Lazio e l’Abruzzo. Un territorio di frontiera, accomunato in passato da condizioni di vita aspre e faticose, e unito oggi, di nuovo, nell’impegno a reagire alle difficoltà poste dal terremoto.

La preziosa scultura è stata recuperata grazie al generoso impegno del FAI Umbria, che ha promosso una raccolta fondi per finanziarne il restauro, coinvolgendo gli associati e i cittadini nell’organizzazione di eventi di sostegno. Un’iniziativa capillare che ha visto protagonista tutto il territorio in una sinergia di forze che è essa stessa simbolo di rinascita e un messaggio di sostegno e vicinanza da parte del FAI Umbria alle popolazioni terremotate.

L’attento restauro, oltre a restituire l’originario splendore della statua, ha permesso di scoprire alcuni preziosi dettagli, come la doratura che ricopre interamente il manto della Vergine, l’utilizzo di pigmenti preziosi come lo smaltino e il fine ornato del cuscino rivestito in lamina d’argento su cui poggia la figura del Bambino.

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