Perugia, nuovo agguato a Fontivegge | I residenti “Polizia h24”

Perugia, nuovo agguato a Fontivegge | I residenti “Polizia h24”

Un gruppo di persone si sono azzuffate armate di tubi, bottiglie di vetro rotte in via della Ferrovia | Raccolte oltre mille firme per posto fisso di agenti


Una scena che racconta la quotidianità, o quasi, nella zona rossa di Perugia. Quello che è accaduto a Fontivegge nel giorno dell’Epifania è un vero è proprio agguato in via della Ferrovia, la strada in salita che collega la stazione con via Canali, dove è stato preso di mira il supermercato etnico nel mirino delle polemiche. “Ho visto volare bastoni, bottiglie di vetro rotte e forse anche un coltello – racconta un residente, che sui social lancia nuovamente l’allarme sulla difficile situazione del quartiere -. Alla faccia che non succede nulla a Fontivegge“. L’ennesima scena vista e rivista da chi ha deciso di compare casa nel quartiere, ma che non si arrende e chiede poi sicurezza anche nella periferia di Perugia.

Fontivegge, la raccolta firme per la riqualificazione a quota mille

Intorno alle 19:30 di venerdì, una macchina si è fermata a metà di via della Ferovia ed è scoppiato il caos. Dalla vettura è sceso un gruppo di persone armato di bastoni, tubi delle condutture e si è scagliato contro altri individui all’esterno del negozio etnico in fondo alla strada. Qualcuno ha rotto delle bottiglie di birra trovate a terra e per qualche minuto si sono azzuffati poi il primo gruppo è risalto in auto e si è allontanato facendo perdere le sue tracce. Ma lo scontro è durato una manciata di minuti, non c’è stato nemmeno il tempo di segnalare l’accaduto alle autorità. Forse un regolamento di conti, di certo c’è solo che la situazione poteva facilmente causare danni ai passanti.

Luoghi critici. Nell’occhio del mirino, dicevamo, c’è il supermercato entico in fondo alla strada di via della Ferrovia, luogo contro cui da tempo i residenti della zona protetto. A cinquanta metri da qui c’è un altro negozio etnico ma lì la situazione è ben diversa e situazioni del genere, come ci raccontano i cittadini di Fontivegge, non capitano. “Perché non fanno chiudere queste attività così problematiche?” si chiedono i residenti disperati della situazione.

Riqualifica dell’area. Da anni i cittadini denunciano la difficile situazione che nel quartiere si è creata. L’Amministrazione comunale sulla questione ci ha subito messo la faccia e ha presentato nei mesi scorsi un ambizioso piano di riqualifica di Fontivegge.

Raffica di progetti per la riqualificazione di Fontivegge 

Polizia h24. I residenti e i commercianti del quartiere sono disperati e così, grazie al supporto del comitato civico Progetto Fontivegge, da ottobre è stata avviata una raccolta firme da consegnare a questore e a sindaco per chiedere la presenza di un posto fisso di polizia 24 ore su 24. Quello di cui gli abitanti sono convinti è che avere un posto fisso di polizia aperto tutto il giorno e tutti i giorni dell’anno, aumenterebbe di gran lunga la sicurezza percepita da chi ci vive e ci lavora. Sono poi di mille le firme raccolte sino ad ora e che a breve saranno consegnate al sindaco Andrea Romizi il quale si era detto favorevole alla proposta poi trasformata, su spinta del consigliere della Lega Nord Felicioni, nell’ipotesi di un presidio permanente dell’Esercito.

Sicurezza, presidio fisso dell’esercito a Fontivegge

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