Perugia 1416, spese e concessioni nel mirino della Corte dei conti

Perugia 1416, spese e concessioni nel mirino della Corte dei conti

I sospetti sono quelli del danno erariale | Palazzo dei Priori sta preparando le documentazioni richieste, tra delibere e determine, e una relazione dettagliate sulla vicenda


Una nuova richiesta di documenti nei giorni scorsi a palazzo dei Priori. Dopo la richiesta di documentazione relativa allo squilibrio di cassa del Comune di Perugia e la convenzione tra Sipa e Comune, ora la magistratura contabile indaga sulle spese e sulle concessioni del Comune all’associazione Perugia 1416. I sospetti, spiegati nelle due pagine firmate dal capo della Procura Antonio Giuseppone, sono quelli del danno erariale.

L’ombra del danno erariale

La richiesta della Procura è quella di verificare gli atti adottati per la realizzazione di Perugia 1416 sia per i contributi versati dal Comune, sia per il comodato gratuito di palazzo della Penna all’associazione che organizza la manifestazione, quest’anno alla sue terza edizione. Ovvero, al vaglio della Corte dei conti ci saranno, non appena il Comune di Perugia li consegnerà, 16 documenti tra delibere di giunta e determine dirigenziali, compreso l’atto con cui è stato concesso all’associazione lo spazio in comodato d’uso gratuito a Palazzo della Penna. L’amministrazione locale ha 30 giorni di tempo per rispondere, non solo fornendo la documentazione richiesta, aggiungendo, come richiesto, anche una dettagliata relazione sulla vicenda. Risposta che gli uffici comunali stanno preparando.

Le contestazioni del M5S

Sulla questione, il Movimento 5 Stelle ha in precedenza contestato la legittimità  sostenendo la creazione di un organismo ad hoc con potenziale “elusione delle norme di legge in materia di gare e affidamenti, mediante l’esternalizzazione delle politiche culturali connesse alla manifestazione“. E proprio con due interrogazioni urgenti e la richiesta della commissione controllo e garanzia Cristina Rosetti ha attaccato sul possibile uso improprio delle risorse pubbliche con oltre 300 mila euro a carico del Comune di Perugia in due anni, di cui 200 mila di contributo all’associazione. Non contenta, il capogruppo del M5S a Palazzo ha chiesto conto delle assunzioni o incarichi conferiti nell’associazione e perché il Comune ha permesso di stabilire la sede fisica dell’associazione presso Palazzo della Penna da marzo del 2016 e solo il 2 ottobre 2017 fosse stato stipulato un contratto di comodato per circa 480 euro all’anno e utenze a carico del Comune.

Accesso atti negato

Dopo mesi di interrogazioni – scrive Rosetti dopo la commissione controllo e garanzia di martedì – , dopo avermi detto di stare attenta, ai toni, dopo avermi dato della “grande maleducata“, l’Assessore Severini, oggi, in Commissione, poco prima della fine della seduta, finalmente risponde: dei due contratti di collaborazione di Perugia 1416, uno è stato destinato ad una sua conoscente, con un curriculum con i fiocchi, aggiunge l’assessore/presidente, per cui lei si è astenuta al momento di decidere le assunzioni. Bene, siccome il curriculum era con i fiocchi e il M5S non ha motivo di dubitarne, anche se non l’ha potuto vedere, perché l’assessore nega l’accesso sugli atti di assunzione, rimane incomprensibile il fatto che si arrivi a rispondere ad una legittima richiesta così tardivamente. Non è stato chiarito il legame di conoscenza. Il M5S va avanti con la Commissione di controllo e garanzia ed insiste per avere tutti gli atti”.

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