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Pasqua boom a Spoleto, flauto d’oro Griminelli consacra record turisti

E’ stato il flauto d’oro di Andrea Griminelli a consacrare il boom di turisti che in questo ultimo week end pasquale hanno pacificamente preso d’assalto la città di Spoleto, facendo segnare un record senza precedenti che fa ben sperare per l’economia del territorio. Ma andiamo con ordine per un bilancio che  riporta il sorriso non solo tra gli amministratori locali ma anche tra i rappresentanti delle varie categorie (albergatori e ristoratori in primis) che da giorni avevano dichiarato il ‘tutto pieno’. E che si preparano al bis del prossimo ponte del 25 aprile. Sicuramente sullo straordinario successo di visitatori ‘pesa’ la fiction di “Don Matteo 10”, tutta ambientata nella città del festival, ma anche il corollario di mostre e appuntamenti che hanno richiamato i turisti da ogni parte d’Italia.

I numeri del boom – il dato più significativo è quello offerto da Umbria Mobilità, l’agenzia che gestisce anche i percorsi meccanizzati, che ha registrato oltre 43mila accessi a scale mobili e tapis roulant. Il tornello di Sant’Eufemia, la chiesa di “Don Matteo”, ha segnato nella 3 giorni ben 2.183 ingressi; la Basilica di San Salvatore, patrimonio Unesco, 992, numero pressoché identico alla mostra di De Chirico a palazzo Bufalini in piazza Duomo, Rocca Albornoziana e Museo del Ducato hanno contato 2.493 ingressi, 515 i visitatori alla chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, 1.228 al Museo archeologico, 258 al Museo del Tessile, 1.246 alla Casa Romana, 579 al Museo Diocesano, 358 a Palazzo Collicola Arti Visive. Centinaia i camper e le autovetture che hanno occupato ogni spazio possibile richiedendo un notevole sforzo agli agenti della Polizia municipale che hanno vigilato sull’intenso traffico veicolare che ha spesso subìto rallentamenti lungo le strade di accesso al centro storico. Un successo che è stato enfatizzato non solo nei vari servizi del Tg3 regionale ma anche dei telegiornali nazionali a cominciare dal Tg5 che ha riservato un ampio spazio alla città del festival.

Il flauto d’oro – e proprio dal Festival dei 2 mondi è arrivata l’occasione più preziosa, il concerto del flautista Andrea Griminelli che al Teatro Gian Carlo Menotti ha regalato quasi due ore di alcuni dei brani più famosi dell’Oscar Ennio Morricone che all’ultimo momento ha dovuto disdire la propria presenza.  In platea c’era il pubblico delle grandi occasioni, accolto dal presidente e sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli e dal direttore artistico Giorgio Ferrara, al quale si deve il merito di aver saputo riportare a Spoleto il grande musicista di Correggio. Ferrara, nel dare appuntamento alla prossima edizione del Festival (dal 24 giugno al 10 luglio) ha voluto ringraziare alcuni dei maggiori sponsor della kermesse tra cui Carla Fendi, il presidente della Fondazione CaRiSpo Sergio Zinni, la Banca Popolare di Spoleto,  la famiglia Monini, la Mercedes Benz solo per citarne alcuni. Tra il pubblico presente l’arcivescovo Renato Boccardo, lo scrittore Corrado Augias (entrato da poco nel cda del Festival), Dario Pompili (consigliere Casse del Centro), il presidente del consiglio comunale Giampiero Panfili e il vicesindaco Maria Elena Bececco. Il direttore artistico Ferrara ha annunciato il successo per la prevendita del “fuori programma” fissato per il 13 luglio dello spettacolo “Roberto Bolle and Friends” su cui regna il massimo riserbo circa la presenza dei più grandi ballerini del mondo, a cominciare dalla etoile della Scala di Milano, che si esibiranno in Piazza Duomo. Dopo il saluto del primo cittadino, è stata la volta di Andrea Griminelli accompagnato dall’ormai collaudato quartetto composto da Stefano Nanni (pianoforte e tastiere), Luciano Zadro (chitarre), Stefano Travaglini (contrabbasso) e Gianluca Nanni (batteria e percussioni) che hanno regalato delle emozioni sulle note di “Per le antiche scale”, “Saharan dream”, “Il prato”, “Giù la testa”, “Novecento”-“Malena”, ”L’uccello dalle piume di cristallo”, “C’era una volta in America”, “C’era una volta il West”, “My heart and I”, il medley da “Nuovo cinema paradiso” e “The mission”, uno degli spaccati più belli della musica di Morricone. Richiamato sul palco dagli applausi del pubblico, Griminelli ha dapprima regalato un brano tratto da “8 e ½” di Nino Rota e poi, dedicato al sindaco e alla moglie, “La ciarda” di Minti, salutando il pubblico con la straordinaria esecuzione del “Volo del calabrone”.

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