Partita sospesa per rissa, multa e 0-3 a entrambe le squadre | Stangata per due del Collepieve

Partita sospesa per rissa, multa e 0-3 a entrambe le squadre | Stangata per due del Collepieve

Per il Giudice Sportivo “la responsabilità del fatto deve essere ascritta a tutte e due le squadre”, ammenda di 1000 euro agli ospiti, 900 per i tifernati | 10 giornate al giovane che ha “innescato la rissa”

Hanno avuto un prezzo molto alto gli episodi violenti di Trestina-Collepieve di domenica scorsa, che hanno addirittura costretto l’arbitro a sospendere il match degli Allievi A2. Il Giudice Sportivo, infatti, ci è andato giù pesante, deliberando la sconfitta della gara con il risultato di 0-3 per entrambe le squadre e comminando un’ammenda di 1000 euro a carico degli ospiti e di 900 euro a carico della società tifernate.

Il Collepieve, inoltre, dovrà fare a meno, per molte partite, di due suoi giocatori, squalificati per 8 e 10 giornate: il primo è il ragazzo che, dopo il gol del Trestina, era stato espulso per proteste, avvicinatosi – si legge nel referto – “con fare minaccioso all’arbitro, ingiuriandolo, così da farlo indietreggiare e rifiutandosi di uscire dal campo”. Lo stesso “si dirigeva verso le tribune per aggredire verbalmente alcuni tifosi della squadra avversaria scuotendo, fra l’altro, pericolosamente il cancello che delimitava il campo dalle tribune”, un “esempio” poi seguito anche da altri 4-5 compagni di squadra .

Il giovane squalificato per 10 giornate, invece, come riporta il Giudice Sportivo, “entrava nel terreno di gioco e colpiva ripetutamente con pugni e manate al volto ed al collo un calciatore avversario, innescando una gigantesca rissa (fatta di calci, schiaffi e pugni) che vedeva coinvolta la quasi generalità dei tesserati di entrambe le squadre. Quest’ultimo, inoltre tentava di scavalcare il cancello nel tentativo di raggiungere i tifosi avversari (non riuscendovi solo per l’intervento di alcuni compagni di squadra)”. Ma sul referto ce n’è anche per i dirigenti delle due Società, che “entravano in campo e prendevano parte alla contesa”.

Per tutto questo la responsabilità della rissa (con la conseguente impossibilità di portare al termine la gara), sentenzia il giudice sportivo “deve essere ascritta ad entrambe le squadre. Sebbene sia ravvisabile una maggiore responsabilità nella Società Collepieve in quanto un proprio tesserato con la scellerata aggressione ha dato vita alla gigantesca rissa, nondimeno deve biasimarsi la condotta della Società Trestina, la quale ha reagito in modo assolutamente sproporzionato, in questo ‘coadiuvata’ anche dai propri tifosi”.

Lo Sporting Trestina, alla luce di queste decisioni, ha già comunicato, a tutela dei propri tesserati accompagnatori e dirigenti, che agirà nelle opportune sedi nei termini e nei modi di cui al Codice di Giustizia sportiva. “Teniamo a precisare – aggiunge la società tifernate – che nessun giocatore dei nostri è stato squalificato e non riusciamo a quantificare la sproporzionata reazione del Trestina che di fatto, e le decisioni del G.S. lo confermano, è stato vittima di una scellerata aggressione”.

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