Il paese diventa un presepe vivente, 100 figuranti per Rapicciano | Foto

Il paese diventa un presepe vivente, 100 figuranti per Rapicciano | Foto

Domani l’ultima rappresentazione nel piccolo borgo dell’Alta Marroggia trasformato per un pomeriggio | Attivo un servizio navetta da Crocemarroggia

Un intero paese che si trasforma in un presepe vivente, con la rievocazione di botteghe e mestieri ed ovviamente la Natività. A Rapicciano – lungo la strada che da Crocemarroggia porta alla Valserra – la magica atmosfera natalizia rivive grazie a un centinaio di figuranti. L’ultima rappresentazione del bellissimo presepe vivente è prevista per domani, sabato 6 gennaio, e per l’occasione è attivo anche un servizio navetta (dalle ore 17 alle 20), con partenza dalla chiesa di Crocemarroggia.

Ad organizzare il presepe vivente sono la parrocchia di S. Giovanni Apostolo in Baiano, l’Associazione Opera Segno dell’Alta Marroggia, la Pro loco di Baiano e l’Associazione Teatrale “La Traussa”. Tutto il paese per l’occasione è stato allestito per ricreare il periodo della nascita di Gesù e in case e cantine sono ospitati i vari mestieri: il fabbro, la tessitrice, il legnaiolo ed altri. Menzione a parte la merita il fornaio, grazie ad un vero forno a legna nel paese, dove vengono sfornati pane e pizza. Ed oltre ai prodotti da forno i visitatori possono acquistare anche frittelle, dolci, ricotte, vin brulè ed arrosticini. La vendita delle cibarie e le offerte verranno devolute al centro anziani di Baiano. Presenti anche gli animali da cortile, pecore e gli immancabili bue ed asino.

Le vie e le piazzette dell’antico borgo spoletino, illuminate con le torce, faranno da sfondo alla riproduzione delle varie scene della venuta al mondo di Gesù. L’inizio della rappresentazione è prevista alle 17, mentre la scena finale della natività alle 18.15.

A complicare le cose ci si è messo il maltempo che si è abbattuto in particolar modo nella zona dell’Alta Marroggia nei giorni scorsi, che ha distrutto le varie strutture che erano state allestite per il presepe vivente e che sono state dovute rifare da capo.

Soddisfatti gli organizzatori, su tutti il parroco di Baiano, don Nelson Abraham: “Sono arrivato a Baiano ad ottobre scorso e una delle prime cose che ho chiesto è stata la possibilità di riproporre il Presepe. Ci siamo riusciti e di questo ringrazio in particolare Danilo Chiodetti per la grande disponibilità nel coordinare tutte le attività, dall’allestimento del paese alla cura della drammatizzazione. Il mio grazie va anche ai volontari che hanno dedicato del tempo a questa attività: senza di loro non sarebbe stato possibile fare tutto ciò. Ai tanti visitatori delle prime due rappresentazioni, e a quanti verranno il sei pomeriggio, abbiamo offerto la possibilità in questo tempo di feste e di giusto rilassamento l’occasione per riflettere sul vero centro del Natale: la venuta al mondo del Figlio di Dio”. Il 30 dicembre anche l’arcivescovo di Spoleto – Norcia mons. Renato Boccardo ha visitato il Presepe vivente, apprezzandolo molto.

“Il lavoro come sempre è tanto – afferma Danilo Chiodetti, presidente della Pro loco di Baiano – e le difficoltà non mancano, ma la risposta e l’apprezzamento della gente sono la carica giusta per proseguire in queste iniziative. Al di là di tutto un obiettivo lo abbiamo raggiunto, che è poi uno dei fondamenti delle Pro loco: la valorizzazione del territorio. Molti visitatori del Presepe, ma anche molti di noi organizzatori, infatti non erano mai stati a Rapicciano, un paese piccolo e suggestivo, uno dei tanti “tesori” da scoprire del nostro Comune di Spoleto, che ha una deliziosa chiesetta dedicata a Giovanni Battista con all’interno un affresco della scuola dello Spagna. Con il Presepe dunque – prosegue Chiodetti – abbiamo tre finalità: la prima e più importante è far riflettere i visitatori sull’evento più importante del Natale, ovvero la nascita del Salvatore; la seconda è il clima di fraternità che si crea tra di noi che organizziamo questo evento, per nulla scontato visto che siamo più poco avvezzi alle relazioni personali; la terza, come detto sopra, è la promozione di un territorio, in questo caso Rapicciano, poco conosciuto. Vorrei ringraziare tutte le persone che hanno collaborato, soprattutto però gli abitanti di questo antico borgo che, con generosità, hanno messo a disposizione spazi e tempo. Il ricavato delle offerte, al netto delle spese, verrà devoluto al Centro anziani di Baiano presso i locali parrocchiali”.

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