Orvieto, venerdì conferenza sul restauro della Croce di San Paolo

Orvieto, venerdì conferenza sul restauro della Croce di San Paolo

Il professor Corrado Fratini parlerà dell’importante opera durante un incontro promosso dall’istituto storico artistico orvietano all’auditorium di palazzo Coelli

Il restauro della Croce di San Paolo in Orvieto è il tema della conferenza del Professor Corrado Fratini promossa dall’Istituto Storico Artistico Orvietano in programma venerdì 13 aprile alle ore 17:30 all’Auditorium di Palazzo Coelli, sede Fondazione CRO in piazza Febei.

La croce sagomata, attribuita al pittore fiorentino Maestro di Varlungo, attivo nella seconda metà del XIII secolo, costituisce una rara testimonianza dell’attività pittorica pregiottesca in Orvieto. L’opera proviene dall’ex monastero domenicano femminile di San Paolo ad Orvieto in Via Postierla, fondato nel 1221 e quindi il più antico monastero entro le mura della città. Nel XVI secolo il monastero e la chiesa furono trasformati, perdendo del tutto la fisionomia della struttura originale: durante questi lavori al primo piano del monastero fu realizzata una piccola cappella, al cui interno fu inserito un altare in stucco creato appositamente per ospitare la croce sagomata. Nella seconda metà del XVI secolo, negli anni che seguono il Concilio di Trento, il crocefisso fu soggetto a ridipinture invasive e, sotto le braccia della croce, furono inseriti due angeli, che mostravano gli strumenti della passione di Cristo.

Nel 1986 il crocefisso è stato rimosso dall’altare, per essere sottoposto ad un accurato restauro presso il laboratorio della Ditta Tecnireco di Spoleto, sotto la direzione tecnica della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici dell’Umbria (Dott.ssa Giusi Testa). Dall’operazione di restauro è emersa l’abile tecnica di realizzazione e l’uso di materiali di alta qualità. Nel 2016 la Croce è stato esposta ad una mostra, tenutasi presso la Galleria Nazionale dell’Umbria, dal titolo Francesco e la croce dipinta; in questa occasione, è stata ribadita l’altissima qualità dell’opera, degna di una committenza elevata, e l’attribuzione al Maestro di Varlungo. Quest’ultimo viene considerato tra gli artisti più “originali e affascinanti” dell’arte fiorentina della fine del XIII secolo e l’opera orvietana ne testimonia l’alto livello artistico, raggiunto nella sua fase matura.

Oggi la Croce è visibile nella Chiesa dei santi Apostoli nell’ambito della Mostra, organizzata dell’Opera del Duomo, dal titolo La città di Ippolito Scalza. Arte e devozione a Orvieto. Opere inedite e percorsi da riscoprire, la cui apertura è stata prorogata.

(Fonte: Istituto Storico Artistico Orvietano)

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