Numeri civici, polemica infuria sui social | Duro botta e risposta Gagliardi-Damiani

Numeri civici, polemica infuria sui social | Duro botta e risposta Gagliardi-Damiani

Il consigliere posta il capitolato d’appalto della numerazione su Facebook “Comune ha autorizzato ditta a procedere” | L’assessore “Inesattezze, dovrebbe dimettersi lui”

E’ ormai guerra aperta sul caso numeri civici tra il consigliere comunale del Centrodestra eugubino Francesco Gagliardi, e l’assessore alla Toponomastica Gabriele Damiani. Il botta e risposta, dai toni molto forti, in questi giorni si è spostato direttamente sui social ed entrambi i contendenti si sono “affrontati” chiedendo a vicenda le dimissioni del diretto avversario politico.

Il post di Gagliardi

Ad aprire la contesa “a colpi di post” è stato proprio Gagliardi, ormai fattosi portavoce del disservizio segnalando via via i casi di plurinumerazione nelle vie di Gubbio, dal bar a 9 civici alla cuccia del cane “domiciliato”.

Il consigliere di opposizione, che ha postato su Facebook il Capitolato di appalto per il servizi di revisione e rifacimento della numerazione civica esterna, ha fatto presente che, leggendo il documento, “prima di apporre i numeri civici, la ditta incaricata ha sottoposto al Comune di Gubbio i tabulati dei rilevamenti eseguiti per l’approvazione: quindi le cucce dei cani, le siepi, i pali e i pollai sono stati autorizzati dal Comune di Gubbio.

Gagliardi, oltre a sottolineare il punto dove si legge che “la ditta ricava 18 euro più IVA a numero civico”, ha infine ribadito, al contrario di quello che aveva dichiarato Damiani qualche giorno fa, che “non ci sarà nessuna ‘fase due’ dell’operazione (la fase di controllo e di risoluzione di eventuali problemi dopo la prima apposizione dei numeri annunciata dall’assessore, ndr), in quanto le decisioni sono state già prese dal Comune”.

La risposta di Damiani

L’assessore Damiani, usando lo stesso social, ha risposto sottolineando l’inesattezza di Gagliardi, citando l’art. 4 della convenzione tra Comune e ditta incaricata, dove sono riportate tutte le cosiddette “fasi” del rifacimento della toponomastica e, infine, chiedendo le “dimissioni” del consigliere (il quale, a sua volta, qualche giorno fa, aveva invitato l’assessore a fare lo stesso).

Il collaudo definitivo avverrà dopo la fine della posa in opera – ha poi chiarito Damiani rifacendosi all’articolo 3 del capitolato, confermando di fatto la già citata “fase di controllo” dei tecnici comunali dopo l’apposizione. L’assessore, dato che Gagliardi ha presentato un’interrogazione sull’argomento, ha poi invitato il consigliere a fare chiarezza in Consiglio comunale e non su Facebook.

Il collaudo è un’altra questione – ha concluso GagliardiLe numerazioni apposte sono state autorizzate dal Comune prima dell’apposizione”.

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