“No Ius Soli”, Lega Nord sfida Regione Umbria “Folle, aumenta sbarchi e porta voti al Pd”

“No Ius Soli”, Lega Nord sfida Regione Umbria “Folle, aumenta sbarchi e porta voti al Pd”

Mozione promossa dai consiglieri regionali leghisti

Una mozione che impegni la Giunta Marini a manifestare al Governo Centrale, la contrarietà della Regione Umbria allo Ius soli. Questa la proposta annunciata dalla Lega Nord che, con i suoi consiglieri regionali, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini vuole spingere il Pd ad assumersi responsabilità politiche esprimendosi verso quella che viene definita “una folle proposta di legge che non farà altro che incrementare gli sbarchi in Italia”.

“Esiste già una normativa che regolamenta l’assegnazione della cittadinanza italiana – spiegano i due leghisti – Sono norme giuste ed efficaci che permettono, a chi si sente veramente italiano di diventarlo, ma in maniera seria, costruttiva e mirata. Con questa nuova proposta di legge, voluta dal Pd, tutti coloro i quali nasceranno in Italia o che vi arriveranno entro il 12° anno di età e completeranno un solo ciclo scolastico, saranno automaticamente cittadini italiani, inoltre la cittadinanza non potrà inoltre essere revocata né rifiutata nemmeno in presenza di reati o di gravi pericoli per la sicurezza dello Stato. Rimaniamo basiti di fronte alle priorità scelte da una sinistra sempre più alla deriva. E’ evidente si tratti di una manovra politica di un centrosinistra in affanno e indietro nei sondaggi che è alla ricerca di un collante per tenere insieme i tanti pezzi del vaso che si è rotto da tempo”.

“Non c’è ragione per approvare lo Ius solicontinuano i leghistii cittadini non lo vogliono ed è una legge inutile perché stiamo già concedendo 200mila nuove cittadinanze l’anno e siamo quelli in Europa che ne accordano di più. In questo momento storico una decisione come questa sarebbe sciagurata, intempestiva e foriera di ulteriori flussi migratori. A nostro avviso – concludono i due leghisti – la cittadinanza dovrebbe essere il punto di arrivo di un percorso volto all’integrazione e al rispetto della cultura italiana, non certo un punto di partenza ove la cittadinanza viene svenduta in cambio di un sostanzioso e straniero consenso elettorale”. Sulla questione i due leghisti intendono esprimere il proprio disappunto anche per il convegno “Io sono Italiano. Riflessioni intorno allo Ius Soli”:, un’iniziativa che si terrà a Palazzo Cesaroni, Lunedì 20 Novembre, promosso dal Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Umbria e definito, dai due esponenti leghisti “inutile, fazioso e propagandistico”

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