Moschea, Pd si “spacca” su responsabilità | Locchi risponde a Ranuncoli, Giulietti lo “corregge”

Moschea, Pd si “spacca” su responsabilità | Locchi risponde a Ranuncoli, Giulietti lo “corregge”

Ad accendere la miccia la “frecciatina” della segretaria Pd al sindaco sulla gestione della vicenda | Locchi, “Progetto nato nel 2010/11”, l’ex primo cittadino smentisce

Non finisce mai di alzare polveroni il costruendo centro culturale islamico di Umbertide. Le polemiche, stavolta, spaccano anche la grande ma “irrequieta” famiglia del Pd, che stavolta ha visto un acceso botta e risposta tra il sindaco Marco Locchi e l’ex primo cittadino, l’on. Giampiero Giulietti.

La “frecciatina” della Ranuncoli

Tutto è scaturito, ancora una volta (dopo la polemica Pd-Umbertide Cambia), dalle linee programmatiche del neo segretario del partito Lucia Ranuncoli, che non ha usato certo parole al miele sulla gestione della Moschea da parte dell’attuale sindaco: “Avremmo preferito che ci fosse stata una discussione preventiva rispetto all’approvazione del progetto avvenuta nel luglio 2015 e che ci fosse stata una seria assunzione di responsabilità senza fare un giochino stucchevole di rimpallo di quest’ultime”.

Locchi risponde alla segretaria Pd

Il primo cittadino, sentita chiaramente la “frecciatina” lanciata alle spalle dalla segretaria Pd si è permesso di dire, in primis, che la Ranuncoli “ha affrontato la questione (del centro culturale islamico, ndr) in modo sbrigativo, sommario e con l’unico obiettivo di scaricare tutte le responsabilità (sia nel merito che nel metodo) sull’Amministrazione attuale della quale, fra l’altro, essa fa parte”. Locchi ha poi ribadito via social che “il progetto del centro – a differenza di quanto sostenuto dalla Ranuncoli – è iniziato negli anni 2010/2011 e tutto l’iter si è perfezionato a dicembre 2013 con rogito del segretario comunale”.

Negli anni 2011/2012 il progetto del costruendo centro era stato presentato informalmente in Comune almeno in due se non in tre momenti. Però nonostante questo e i vari passaggi in Consiglio e in giunta tutto è passato ‘sotto traccia’: non sono stati fatti incontri né assemblee. Nessuno ha evidentemente ritenuto opportuno ricorrere alla partecipazione pubblica

Il sottoscritto – conclude il primo cittadino – ha scelto la linea, quasi solitaria, di aprire un percorso di partecipazione pubblica ma la risposta è stata negativa in quanto il progetto in oggetto veniva considerato una ‘pratica edilizia’ e quindi, come tale, doveva essere gestita dal comune”.

La smentita di Giulietti

A Giampiero Giulietti, sindaco di Umbertide fino al 2013, qualcosa non è tornato e in qualche modo ha così smentito le parole di Locchi: “Nessun progetto preliminare è stato mai presentato tra il 2011 e il 2012 al Comune (e tra l’altro un progetto preliminare non esiste per una costruzione privata, e chi amministra la cosa pubblica dovrebbe saperlo)”.

Allo stesso tempo, però, l’ex sindaco, ha ammesso che, negli anni del suo governo, c’era stata in via informale, come accade per ogni progetto di natura privatistica, un’interlocuzione con gli uffici per un’ipotesi progettuale sulla quale, essendone venuta a conoscenza, l’allora amministrazione non si era mostrata affatto d’accordo e tutto si era fermato”. “Da allora, per quanto mi risulti, – conclude Giulietti – nulla più c’è stato fino alla presentazione del progetto nel 2015. Questo per chiarezza sulla tempistica. Non voglio entrare in polemica con nessuno anche perché la politica dello scaricabarile non mi appartiene”.