Moschea a Marsciano, è scontro politico | Consiglio approva mozione

Moschea a Marsciano, è scontro politico | Consiglio approva mozione

La soddisfazione del PD, per la Lega Nord “né ad Ammeto, né altrove”

Sono stati chiariti alcuni punti cardine durante la scorsa seduta del Consiglio Comunale di Marsciano: tema dell’acceso dibattito è la costruzione della moschea in città, che ha visto in molti, tra cittadini ed esponenti politici, esprimere le proprie perplessità. Quanto emerso, e votato da mozione elaborata dai capigruppo, è che il Comune si impegnerà ora a “costituire anche a livello comunale ‘un tavolo interreligioso’ in modo da offrire uno spazio di confronto diretto fra i rappresentanti delle varie religioni e le Istituzioni e la comunità locale; a sottoscrivere alla presenza del Prefetto, fin da subito, con l’Associazione Mussulmani Medio Tevere di Marsciano una convenzione che raccolga e contestualizzi i contenuti del Patto Nazionale per un Islam italiano; a costituire, nel caso di realizzazione di un Centro Culturale islamico in un bene di proprietà comunale, un comitato di gestione misto“.

Questo in estrema sintesi, per ciò che riguarda la proposta di variante al PRG per la costruzione di una moschea ad Ammeto. Un fatto che già nelle settimane scorse ha scatenato le critiche da parte della Lega Nord e della destra marscianese. Eppure con l’approvazione della mozione le critiche non si placano. Da un parte del PD che commenta: “crediamo che la mozione approvata sia un punto alto di mediazione. Oltre ad affermare l’impegno di trovare un luogo adatto, abbiamo voluto inserire elementi di integrazione e controllo: primo fra tutti la stipula di una convenzione alla presenza del Prefetto con l’Associazione culturale islamica che raccolga e contestualizzi i contenuti del Patto Nazionale per un Islam italiano (che prevede ad esempio la collaborazione con le autorità competenti per il contrasto del fenomeno del radicalismo religioso, il sermone in Italiano, accessibilità e standard rispettosi delle norme vigenti), la costituzione di un tavolo interreligioso, ai quali partecipano tutti i componenti delle varie religioni affinché si creino maggiori momenti di integrazione e infine è prevista anche la creazione di un comitato di gestione paritaria nel caso in cui il luogo individuato sia un edificio di proprietà comunale”.

Nulla a che vedere naturalmente con le reazioni della Lega Nord: per il partito e il suo esponente marscianese, Ferdinando Piazzoli, “la moschea non dovrà essere costruita, né a Marsciano, né in ogni altra frazione del comune“.

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