Morbillo, due casi all’ospedale di Foligno una è operatrice sanitaria

Morbillo, due casi all’ospedale di Foligno una è operatrice sanitaria

Cresce il numero delle persone contagiate in Umbria. I dipendenti Usl dovranno autocertificare stato immunitario

In aumento i casi di morbillo e ora si registra il doppio ricovero di due donne a Foligno, una delle quali è una operatrice socio-sanitaria della Usl Umbria 2.

La nota dell’ospedale conferma la vicenda la cui notizia si era diffusa nelle scorse ore. “Sono stabili – scrive l’ufficio stampa dell’ospedale –  le condizioni della paziente ricoverata in isolamento presso l’Ospedale di Foligno dopo aver contratto il morbillo a seguito di contagio da una parente dipendente della Usl Umbria n. 2“. Notizie rassicuranti, “Il decorso della malattia non presenta complicazioni e l’esantema è in diminuzione”, comunica la direzione medica del Presidio.

E di seguito la nota spiega anche che “come previsto dalla Legge 119/2017 (quella sull’obbligo dei vaccini, ndr), entrata in vigore ad agosto, l’Azienda si sta organizzando per individuare lo stato immunitario dei dipendenti, che dovranno auto-certificare la situazione personale sotto la propria responsabilità”. 

A quanto si apprende la donna di 44 anni avrebbe contratto la malattia dalla sorella, operatrice socio-sanitaria nella zona della Valnerina che a sua volta si era infettata per il contatto con un paziente ammalato di morbillo. Dunque anche la dipendente era stata ricoverata e poi dimessa alla positiva evoluzione del virus. La vicenda riporta di stringente attualità i numeri in crescita di casi di morbillo. I più recenti registrati a Terni (si leggano articoli correlati)

Morbillo, a Terni 38 casi | Ecco perché il vaccino è utile secondo la comunità scientifica

Per quanto riguarda l’Umbria si può fare riferimento ai dati dei primisei mesi dell’anno in corso siamo quasi al triplo dei casi riscontrati in tutto il 2016: 70 da gennaio a giugno 2017 mentre in tutto il 2016 si sono contati solo 25 casi. Inoltre il tasso di copertura vaccinale per il morbillo in Umbria è sceso al di sotto della soglia di sicurezza del 95%, che garantisce  “l’immunità di gregge” raccomandata dall’OMS, passando dal 95.4% del 2010 al 89.9% del 2016. La media nazionale si attesta intorno all’85.3%, ma l’escalation che si sta verificando in Umbria non è meno preoccupante. La nostra regione, infatti, ha registrato un aumento costante dei casi di morbillo negli ultimi cinque anni: uno nel 2013, venticinque nel 2016 e già poco meno di 40 ad oggi. In particolare a Terni si era verificato il contagio accertato di ben quindici dipendenti dell’ospedale. 

Morbillo, Usl Umbria 1 “preoccupante impennata di contagi in Umbria”