Matrimoni in Pinacoteca e residenze storiche, ora c’è un regolamento

Matrimoni in Pinacoteca e residenze storiche, ora c’è un regolamento

Il Consiglio comunale ha approvato l’insieme di norme per le celebrazioni dei riti civili in “siti di particolare interesse storico, culturale e ambientale”

Da pochi giorni un regolamento disciplina i luoghi dove, a Città di Castello, si possono celebrare matrimoni e unioni civili. Questo è stato infatti approvato dal Consiglio comunale, nell’ultima seduta di giovedì 20 aprile, con il ‘sì’ della maggioranza, 7 astensioni (Castello Cambia, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Nord, Movimento Cinque Stelle) e il voto contrario di Nicola Morini (Tiferno Insieme).

Nel presentare la norma, il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli ha precisato come “sempre più spesso le coppie chiedono di organizzare cerimonie nuziali in luoghi diversi dalle sale a ciò preposte e la legge nazionale apre a questa possibilità. Abbiamo dunque ritenuto opportuno disciplinare le modalità del ricorso a siti diversi e di particolare interesse storico, culturale e ambientale, anche di proprietà privata, perché può costituire uno stimolo per la promozione turistica e per le attività, nei settori della ricettività, della ristorazione e del terziario”.

Il Regolamento disciplina le modalità di celebrazione dei matrimoni civili e delle costituzioni di unioni civili nel territorio del Comune a partire dai luoghi già a ciò preposti: oltre alla Sala del Consiglio comunale, sono inclusi la Pinacoteca, l’Ufficio di Stato civile di via XI Settembre e altre sedi idonee di proprietà comunale.

Il sindaco Luciano Bacchetta ha sottolineato: “Questo regolamento non è una moda né un’operazione onerosa. I matrimoni in Comune sono aumentati perché costano meno che in chiesa. Non è una speculazione, ma c’è un’offerta e una domanda. Dobbiamo creare le condizioni per un’accessibilità reale nei luoghi belli del Comune”.