Manifesto scuole, lo scivolone gay friendly del Comune di Perugia

Manifesto scuole, lo scivolone gay friendly del Comune di Perugia

Dopo la revoca del patrocinio di Palazzo alla manifestazione organizzata da Omphalos e la mancata trascrizione dell’atto di nascita del piccolo Joan, figlio di due mamme, fa sorridere la gaffe “arcobaleno” sui messaggi per augurare un buon anno scolastico

Un augurio, quello del Comune di Perugia, ai giovani studenti per un buon nuovo anno scolastico. Nei giorni scorsi la città è stata tappezzata di manifesti di messaggi augurali in occasione del suono della prima campanella nelle scuole del territorio. Un’immagine che infonde serenità e speranza nelle nuove generazione e che ritrae un gruppo di bambini di spalle seduti tra i banchi di scuole- Lo sguardo è subito catturato dal sorriso di una giovanissima studentessa dai tratti etnici, non immediatamente riconoscibili, simbolo di quella società moderna che si arricchisce di culture e saperi e da una visione cosmopolita, senza confini.

E poi una frase “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo: l’istruzione è la sola soluzione“, a firma della giovanissima pachistana Malala Yousafzay, la più giovane e vincitrice del Nobel per la pace 2014, dopo essere stata gravemente ferita dai talebani per la sua lotta a favore dell’istruzione femminile. Un discorso forte e commovente sul diritto allo studio, ma anche un discorso sulla pace e sulla tolleranza.

Il tutto su uno sfondo arcobaleno, chiaro riferimento ai colori della pace, negli anni utilizzato da intellettuali e pacifisti in varie manifestazione contro la guerra. Ma allo sguardo più attento colpisce qualcosa, una sequenza di colori particolari. Quel blu, dopo il verde e ancora il viola… non c’è dubbio. Questa non è la bandiera della pace, ma quella arcobaleno del movimento LGBT, da cui si distingue per il numero e l’ordine dei colori:7 nella bandiera della pace, con i freddi in alto, e 6 nella bandiera del movimento gay, senza l’azzurro e con i caldi in alto.

Insomma, un errore, una svista. “L’intenzione era quella di utilizzare i colori arcobaleno simbolo della paceconfermano dagli uffici dei Servizi educativi e scolastici del Comune di Perugia che, seguendo le indicazioni, hanno progettato e elaborato il manifesto per il nuovo anno scolastico. “Il bozzetto è stato poi approvato dal sindaco, dall’assessore di competenza e dal dirigente di area”. Errare humanum est, ci mancherebbe, ma questo scivolone di simboli fa sorridere se fatto proprio in questo momento. Infatti, solo qualche mese fa, dopo un’aspra polemica tra il primo cittadino Andrea Romizi e l’associazione Omphalos, il Comune di Perugia ha revocato il patrocinio al Gay pride che si è svolto nel Borgo Bello di Perugia. La revoca, motivata dal mancato ritiro della locandina del pride, ha scatenato lo sconcerto da parte dell’associazione LGBTI che ha organizzato la manifestazione.


Gay pride a Perugia: battaglia a colpi di colori nel nome di una laicità violata


Ancora più fresca è la storia del piccolo Joan, figlio di due mamme e bloccato in Spagna dove è nato, per cui palazzo dei Priori ha negato la trascrizione dell’atto di nascita.


Piccolo Joan, voto bipartisan su trascrizione atto di nascita


Insomma se si dovesse dare corso ad una valutazione scolastica  di tutto l’ambaradan sull’operazione “buon anno scolastico” si potrebbe finire la questione come segue: creatività– voto 7, capacità descrittiva– voto 4, esecuzione tecnica– voto 2. Giudizio finale- lo studente si applica ma senza ottenere risultati apprezzabili. Si consigliano lezioni di sostegno. Bentornati a scuola!