A Magione la mostra “Tarsminas, il lago etrusco” ovvero la vita quotidiana al Trasimeno

A Magione la mostra “Tarsminas, il lago etrusco” ovvero la vita quotidiana al Trasimeno

Una sessantina i pezzi conservati al Museo archeologico nazionale dell’Umbria che saranno esposti (per molti sarà la prima volta)

S’intitola “Tarsminas”, dal nome con cui gli Etruschi chiamavano il Trasimeno, la mostra sulla vita quotidiana nella zona lacustre in età etrusca (tra la fine del VIII secolo a.C. all’inizio del I secolo a.C.) che sarà inaugurata sabato 14 aprile a Magione (e durerà fino al 15 luglio) nella storica Torre del Lambardi (fu edificata dai Cavalieri Gerosolimitani tra il XII e il XIII sec.).

Progettata e curata dall’archeologo Alessio Renzetti, è stata realizzata grazie alla collaborazione tra Comune di Magione, Museo archeologico nazionale dell’Umbria, Polo museale dell’Umbria. Nasce dall’esigenza di proporre un percorso espositivo unitario attraverso reperti attinenti alla sfera del sacro (santuari e necropoli) e riguardanti un periodo che va dalle fasi più antiche della storia del lago (gli abitati protostorici di San Feliciano e San Savino di Magione) agli insediamenti successivi alla fase etrusca, con riferimenti all’età romana.

Si vuole raccontare la storia del territorio rivierasco tramite materiale relativo prevalentemente al culto e anche ad aspetti come l’allevamento, l’agricoltura, la pesca, la viabilità, ecc., muovendo dal presupposto che ogni testimonianza archeologica costituisca un oggetto intorno al quale una comunità possa identificarsi, riconoscersi. Intende altresì costituire un’occasione per richiamare l’attenzione su realtà museali di nuova costituzione come il Museo di Annibale al Trasimeno (Tuoro sul Trasimeno), l’Antiquarium di Castiglione del Lago e quello di Corciano che trattano specifiche tematiche territioriali.

Sono una sessantina i pezzi conservati al Museo archeologico nazionale dell’Umbria che saranno esposti (diversi per la prima volta). Tra questi vi sono urne cinerarie, statuette, asce, bronzetti, contenitori per unguenti, frammenti di statue, stili, punte di frecce, monete. Provengono da ritrovamenti a Caligiana di Magione, Colle Arsiccio di Magione, Gioiella di Castiglione del Lago, La Lucciola di Panicarola, Pasticcetto di Magione, Pischiello di Passignano sul Trasimeno, Porto di Castiglione del Lago, San Feliciano.

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