Lunghe file e momenti di tensione al pronto soccorso, è caos all’ospedale di Branca

Lunghe file e momenti di tensione al pronto soccorso, è caos all’ospedale di Branca

Giornata da incubo con 5 codici rossi e 39 codici gialli in poche ore, intervenuti anche carabinieri | Smacchi annuncia interrogazione “Necessario potenziamento personale”

Giornata da incubo, quella di ieri (lunedì 20 marzo), per il Pronto soccorso dell‘ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino. In poche ore, infatti, hanno avuto luogo ben 5 interventi di emergenza con codice rosso (tutti con ricovero tramite ambulanza), quando la media giornaliera è di 0,6, e 39 interventi di media gravità con codice giallo, quando la media giornaliera è pari a 19.

La straordinaria concentrazione di accessi e ricoveri, ovviamente, ha provocato lunghe file e attese, con momenti di tensione tra operatori e pazienti che hanno reso necessario addirittura l’intervento dei carabinieri per riportare la calma.

Proprio oggi il consigliere regionale Andrea Smacchi (Pd) ha annunciato la presentazione di un’interrogazione all’Esecutivo di Palazzo Donini, per sapere “quali azioni la giunta intenda intraprendere per rendere il servizio di Pronto soccorso dell’ospedale di Branca maggiormente funzionale e organizzato”, soprattutto alla luce delle recenti criticità, cercando di capire anche se si tratti di situazioni occasionali o della conseguenza di una mobilità di pazienti provenienti sempre più di frequente da Perugia o dalle Marche.

Al di là della giornata di ieri, negli ultimi giorni, fa presente Smacchi, i dati del monitoraggio del Pronto soccorso avevano segnalato un aumento del 50% dei codici gialli e anche un considerevole aumento dei codici rossi rispetto al 2016.

Se da un lato tali dati debbono essere considerati positivi, in quanto evidenziano la sempre maggiore affidabilità e credibilità degli operatori e la presenza di macchinari all’avanguardia, dall’altro – dice Smacchi – questo straordinario aumento di accessi e quindi di prestazioni, se confermato nel medio-lungo periodo, richiederà un ulteriore potenziamento del personale medico-infermieristico che degli operatori socio-sanitari al fine di evitare altri gravi disagi e lunghe attese”.

In questo quadro è inoltre importante e non più differibile – sottolinea infine il consigliere regionale – nominare quanto prima il nuovo responsabile del servizio di Pronto soccorso, figura vacante da alcuni mesi dopo il venir meno del dottor Cancellotti”.