L’ospedale di Città di Castello preparato ad affrontare le maxiemergenze

L’ospedale di Città di Castello preparato ad affrontare le maxiemergenze

Un corso teorico-pratico ha previsto anche la simulazione di un caso di macro emergenza che ha interessato tutto il blocco C dell’ospedale

Dal 22 al 24 novembre l’Ospedale di Città di Castello ha ospitato il corso teorico-pratico di approccio alla maxiemergenza, in funzione dell’applicazione del Piano di Emergenza Interno per la gestione del Massiccio Afflusso di Feriti (Peimaf), la procedura che scatta immediatamente alla notizia di una emergenza di particolare gravità (dagli attentati terroristici alle catastrofi naturali), che comporta un numero elevato di accessi di feriti ed è condiviso non soltanto dal Pronto Soccorso che gestisce gli arrivi, ma da tutte le parti di un ospedale.

Il corso ha previsto anche la simulazione di un caso di macro emergenza che ha interessato tutto il blocco C dell’ospedale. Nello specifico è stato simulato un maxiafflusso di 20 pazienti con diverso codice di gravità e sono stati utilizzati tutti i materiali che verosimilmente potrebbero essere necessari in una emergenza simile, dalle radiotrasmittenti ai cartellini cartacei e ai braccialetti per effettuare il triage dei pazienti.

La direzione medica del presidio ospedaliero, coinvolta direttamente insieme ai coordinatori infermieristici del Pronto Soccorso di Città di Castello e Castiglione del Lago e al Gruppo Operativo a Risposta Rapida (Gorr), rivolge un particolare ringraziamento agli operatori del Gruppo Regionale della Croce Rossa Italiana e al gruppo di volontari di Città di Castello, che hanno messo a disposizione truccatori specializzati e attori nella veste di pazienti.

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