Lago Piediluco, studio di UniPerugia calcola carico massimo imbarcazioni sul lago

Lago Piediluco, studio di UniPerugia calcola carico massimo imbarcazioni sul lago

Apprezzamento delle associazioni ambientaliste per i dati risultanti dallo studio “Sito Natura 2000”

Recentemente l’Università degli Studi di Perugia , Dipartimento di Biologia, su incarico della Provincia di Terni, ha calcolato la capacità di carico del Lago di Piediluco, nello studio “Sito Natura 2000.”

E’ risultato che 279 sono il numero massimo di imbarcazioni di tutte le tipologie che possono essere ammesse sul lago, in rapporto allo spazio acquatico utilizzabile. Numero stabilito attraverso il calcolo dell’algoritmo sulla base della superficie navigabile del lago, il perimetro, l’indice di sinuosità delle sponde, la fruizione turistica, le pressioni antropiche (presenti e potenziali), l’habitat, la flora e la fauna lacustre di interesse conservazionistico.

“Per rispettare il numero di 279 imbarcazioni come limite massimo sono necessari provvedimenti onde evitare nuovi accessi ed una regolamentazione della navigazione più stringente di quella attuale ed attenta alle componenti naturalistiche del Lago di Piediluco, sito protetto ‘Natura 2000’.”

Così le associazioni ambientaliste ternane  come la Federazione Provinciale dei Verdi e il VAS Verdi Ambiente Società in una nota di apprezzamento per il lavoro di UniPerugia.

“Le sottocritte associazioni ambientaliste esprimono apprezzamento per lo studio dell’Università di Perugia che mette in evidenza una volta per tutte la necessità di non compromettere l’equilibrio ecologico e naturalistico di un’area protetta dalla Comunità Europea quale è il Lago di Piediluco e invitano gli organi competenti, la Provincia di Terni in primis, ad eseguire solo interventi conservativi che ne preservino l’integrità.”

 

Stampa