La “Deposizione” di Barocci in trasferta, sarà in mostra a Forlì

La “Deposizione” di Barocci in trasferta, sarà in mostra a Forlì

L’opera conservata nella cattedrale di San Lorenzo sarà esposta nell’ambito della mostra “L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”


La “Deposizione”, opera di Federico Barocci (1569), sarà esposta fino al 17 giugno prossimo ai Musei di San domenico di Forlì nell’ambito della mostra “L’eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio”.

La pala, di proprietà del Nobile Collego della Mercanzia di Perugia e conservata all’interno della Cattedrale di San Lorenzo,  secondo il giudizio di molti studiosi e di Andrea Emiliani in particolare (massimo studioso del Barocci), segna il passaggio tra tardo Rinascimento, Manierismo e Barocco.

Il dipinto a olio eseguito su tela centinata (412 cm di altezza e 232 cm di larghezza) fu commissionato a Barocci dal Collegio nel 1568 e collocato sull’altare della Cappella di San Bernardino in cattedrale nel Natale del 1569.

Nel dipinto si colgono forti contrasti fra movimento e staticità: l’operosità degli uomini che calano Cristo dalla croce e il gesto di san Giovanni che abbraccia i piedi del Maestro; lo slancio delle pie donne spaventate, che accorrono a soccorrere la Vergine abbandonata esamine tra le braccia di una donna, che la fissa sgomenta. Più defilato si scorge san Bernardino, che “pare che accorra anch’egli a sostenere le membra divine” (Bellori).

Barocci, superando il tradizionale chiaroscuro, utilizza ombre colorate per descrivere i diversi sentimenti e moti dell’anima e fa del colore l’elemento cruciale e insostituibile del dipinto.

Grazie a un attento e scrupoloso restauro, nel 2010 all’opera è stata restituita la straordinaria varietà e intensità cromatica.

La Cappella di San Bernardino in Cattedrale – Il Collegio della Mercanzia realizzò la sua cappella, dedicata a San Bernardino, in uno spazio privilegiato che le veniva dalla sua primaria importanza civica: all’interno del Duomo di Perugia, alla prima campata della navata destra. È recintata da una cancellata quattrocentesca in ferro battuto. Vi domina sull’altare la magnifica Deposizione di Federico Barocci (1569), alla parete è un grande bancone intagliato di Ercole di Tommaso del Riccio e Iacopo Fiorentino (1567). La vetrata colorata reca una predica di San Bernardino, di Costantino di Rosato della Spalletta su disegno di Arrigo Fiammingo da Malines (1565).

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