La Cascata ‘trasloca’ a Perugia | Leonardo ‘abbandona’ Terni

La Cascata ‘trasloca’ a Perugia | Leonardo ‘abbandona’ Terni

Ancora querelle sul riconoscimento della “Cascata di Leonardo”, il disegno di Leonardo Da Vinci al centro di un convegno ieri a Firenze in vista del 500esimo anniversario del “Genio” | Ma la tavola sarà esposta a Perugia e non a Terni

Il paesaggio rappresentato da Leonardo Da Vinci nella tavola P8 potrebbe raffigurare la Cascata della Marmore,  ma la tavola, nell’ambito della ricorrenza dei 500 anni dalla morte del genio, verrà esposta a Perugia. Continua il tormentato percorso del riconoscimento del paesaggio raffigurato sulla tavola 8P, oggetto di discussione durante il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze. Proprio, ieri, infatti, si è tenuto un convegno sul tema, dal titolo “Verso l’anno di Leonardo: Carte e terre – I Paesaggi disegnati”.

Marzia Faietti, coordinatrice della Divisione educazione e ricerca e del gabinetto dei disegni e delle stampe delle Gallerie degli Uffizi, ha ufficializzato che il disegno, oggetto di studio dello storico dell’arte Luca Tomio, nel 2019, anno in cui ricorre il 500° dalla scomparsa di Leonardo Da Vinci, verrà esposto 5 mesi a Vinci e 5 mesi a Perugia.

I contenuti della contesa tra storici dell’arte sono ormai noti da tempo e la querelle dura da più di un anno. Luca Tomio sostiene di aver dimostrato scientificamente che il paesaggio raffigurato sulla tavola 8P sia inequivocabilmente quello della Cascata delle Marmore di Terni; Alessandro Vezzosi, il direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci, ritiene che Leonardo abbia rappresentato inequivocabilmente la Valdinievole.

Tralasciando tutti gli aspetti tecnici della questione, pertinenti ad esperti del settore, una riflessione più politica può però essere fatta. Sembra infatti che Terni non abbia trovato la forza di promuovere uno studio che meriterebbe comunque un approfondimento e si è lasciata sfuggire l’occasione di avere in città l’esposizione della tavola di Leonardo che, invece, troverà spazio nella Galleria Nazionale dell’Umbria per ben 5 mesi.

Ovviamente la collocazione renderà molto più visibile l’opera, ma certo l’occasione persa per dare un input a una nuova visione della città è evidente.

Allestire un apposito spazio per ospitare la tavola 8P di fronte al ‘salto’ più imponente d’Europa avrebbe attirato meno visitatori della destinazione scelta?

Molte componenti sono mancate: capacità, organizzazione, volontà e vocazione. Tutto al di là di quello che sarà l’esito dello studio che, probabilmente, non avrà mai una soluzione definitiva. Che ci sia la Cascata o la Valdinievole nella rappresentazione di Leonardo, la tavola dovrebbe essere esposta in Umbria in luoghi più pertinenti. Lo stesso Luca Tomio non ha risparmiato più volte in passato duri attacchi contro l’amministrazione ternana che, secondo lo storico dell’arte, non avrebbe colto l’opportunità di valorizzare uno studio che è stato comunque sponsorizzato anche da esperti del settore.

Proprio ieri, poi, è stato presentato il Piano Marketing Terni dalla Camera di Commercio “Terre di San Valentino” che avrebbe l’ambizione di rilanciare il turismo nel ternano; anche in questo caso, visto che di marketing si parla, c’è stata poca lungimiranza, visto che Leonardo è stato ancora una volta snobbato.

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