LA ASL 2 TRANQUILLIZZA I CITTADINI: NELL'ULTIMO BIENNIO, NESSUN CASO DI FEBBRE DEL NILO OCCIDENTALE A PERUGIA

LA ASL 2 TRANQUILLIZZA I CITTADINI: NELL'ULTIMO BIENNIO, NESSUN CASO DI FEBBRE DEL NILO OCCIDENTALE A PERUGIA


La Asl 2 di Perugia, nell’ultimo biennio, non ha riscontrato nel territorio alcun caso di febbre del Nilo Occidentale (West Nile Fever). L'azienda sanitaria locale, dal canto suo, ha messo in atto una strategia di prevenzione del virus con una serie di attività di informazione, incontri con la popolazione, e una ripetuta bonifica ambientale per debellare le zanzare, i principali vettori di diffusione della malattia, proprio mentre in altri paesi come la Grecia e la Macedonia sono stati notificati casi di WNF. Quest’ultima, è un’infezione estremamente diffusa alle latitudini caldo-temperate ed include Africa,  Nord America,  Asia orientale, Medio Oriente, Australia, ma anche Europa mediterranea. Il virus infetta i volatili, i cavalli ed altri equini, ma è stato trovato anche in cani, conigli, scoiattoli ed altri animali predatori e non. Gli uccelli migratori sono l’ospite principale e la zanzara “culex” (la normale zanzara presente anche alle nostre latitudini) ne è il principale portatore. I mammiferi sono, invece, solo ospiti cosiddetti “terminali”perché essi, a differenza dei pennuti, non producono una viremia sufficiente a contribuire alla trasmissione del ciclo epidemiologico

Negli ultimi due anni si sono avute anche in Italia, in particolare in Emilia Romagna e nel Nord-est, epidemie localizzate di febbre del Nilo. Nella maggior parte dei casi riscontrati, l’infezione è asintomatica, mentre nel 20 per cento, si osserva una sintomatologia febbrile del tutto aspecifica; solo in meno dell’1 per cento delle persone, sono riportate forme neurologiche di tipo meningitico o encefalitico con un’evoluzione che può essere anche letale.

Non esiste vaccinazione, quindi la prevenzione è rappresentata, soprattutto, dalla lotta agli insetti infetti e dall’attuazione di misure e norme comportamentali per evitare la puntura di zanzara. Per maggiori informazioni, il centro di profilassi internazionale dell'Asl 2 è a disposizione dei cittadini che si dovessero recare nei Paesi e nelle aree a rischio.

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