International Dance Competition Spoleto, svelata la Giuria – foto

International Dance Competition Spoleto, svelata la Giuria – foto

A presiedere la giuria internazionale Paola Jorio, Sara Zuccari a capo del Premio della critica

Sotto la Direzione Generale di Paolo Boncompagni, la Direzione Artistica di Irina Kashkova e la Presidenza Onoraria di Alberto Testa, dal 18 al 24 marzo 2018, torna a Spoleto la Settimana Internazionale della Danza con il prestigioso Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto, l’unico evento italiano  a far parte dell’International Federation Ballet Competition.

Il Concorso Internazionale di danza Città di Spoleto è paragonabile ai migliori eventi coreutici nel mondo e anche per questo le più importanti Accademie e Scuole Professionali nazionali ed estere inviano ogni anno i loro migliori allievi all’International Dance Competition Spoleto dove vengono giudicati da una giuria composta da membri facenti parte dei più importanti Enti Lirici o compagnie di danza mondiali.

La giuria di quest’anno sarà formata da Paola Jorio, Direttore Artistico Scuola del Balletto Di Roma, Mauro Astolfi,  Direttore Artistico Dipartimento Coreografico DAF, Konstantin Uralsky,  Artistic Director theatre State Astrakan Russia, Aysem Sunal, Artistic Director Istanbul State Ballet, Eric Vu-An, Direttore Artistico Nice MaditerraneeanBallet, Kathy Bradney, Artistic Director “Gran Peix de Lausanne”, Steffi Sherzer, Artistic Director Zurich Dance Academy, Afshin Varjavandi, Coreografo Urban Dance, Sara Zuccari, giornalista, critico di danza, Direttore della testata “Il Gironale della Danza”.

Presidente di Giuria del Concorso 2018 sarà la Signora Paola Jorio, mentre Sara Zuccari è ancora una volta Presidente di Giuria del “Premio della critica”, da lei stessa ideato e per l’occasione, quest’anno sarà affiancata dal Prof. Alessandro Pontremoli, docente di Storia della danza all’Università di Torino nonchè autore di numerosi saggi sulle forme e le estetiche coreiche e sugli scambi tra le aree di ricerca del teatro, la danza e le arti visive.

Ai vincitori verranno assegnati premi in denaro, borse di studio e contratti di lavoro. Le sezioni in cui si esibiscono i partecipanti sono: Solisti Classica, Solisti Moderna-Contemporanea, Pas de Deux, e Composizione coreografica. Va ricordato che l’International Dance Competition Spoleto è un evento che dà spazio non solo alla Danza in “palcoscenico” ma anche a quella rappresentata nelle varie espressioni artistiche: mostre di pittura, scultura e fotografia, rassegne cinematografiche, conferenze e spettacoli arricchiscono il programma di anno in anno.

Un risultato ottenuto anche grazie a chi ha sempre creduto in questo evento e continua a sostenerlo. Primi fra tutti la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto e il Comune di Spoleto. Ruolo importante riveste anche il MIUR – Ministero Istruzione Università e Ricerca. Grazie anche alla Fondazione Antonini, alle varie Associazioni presenti sul territorio ed ad importanti partner privati.

Per ulteriori informazioni circa il concorso e il programma degli eventi www.idcspoleto.com

Biografie Giuria 2018

Paola Jorio

Coreografa, insegnante, autrice e consulente di programmi televisivi sulla danza, Paola Jorio è oggi direttrice della Scuola del Balletto di Roma.
Inizia gli studi di danza presso il Balletto di Roma con i maestri Franca Bartolomei e Walter Zappolini ed è in questa stessa compagnia che, tra il 1956 e il 1965, avvia la propria carriera di danzatrice professionista partecipando agli spettacoli di repertorio classico al Ninfeo di Villa Giulia a Roma, al Teatro Massimo di Palermo, al Teatro Moderno di Cagliari, al Teatro Massimo di Catania e in varie città italiane.
Si perfeziona a Parigi all’École Supérieure d’Études Chorégraphiques dove, nel 1964, consegue il diploma di “Professeur de Danse Académique”. Sempre a Parigi frequenta l’Académie Volinine e il corso di repertorio classico con Madame Madaleine Lafon, oltre ai corsi di perfezionamento con Madame Vyroubova, Monsieur Trailine, Madame Trofimova, Monsieur Zovski e Madame Nora. Negli anni ’70 e ’80 segue i corsi di aggiornamento teorici e tecnici presso l’Accademia Nazionale di Danza.
Dal 1972 al 1992 è direttrice didattica della scuola del Balletto di Roma, la stessa in cui anni prima aveva iniziato la propria attività di ballerina, insegnante e coreografa.
Partecipa con i propri allievi a numerosi concorsi nazionali e riceve riconoscimenti importanti come il prestigioso “Tersicore d’oro”, Città di Lucca (1966-1968) e i premi per la coreografia (1970-1971) con i lavori Jeux d’enfants di G. Bizet, Filastrocche italianeCarillonse l’Italiana di F. Mendelssohn.
Nel 1977, in seguito ai premi coreografici e su richiesta della direttrice Giuliana Penzi, è docente di tecnica accademica presso l’Accademia Nazionale di Danza. Vi rimane fino al 1993, anno in cui viene invitata da Elisabetta Terabust alla Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma in qualità di direttore vicario. Nel 2000 è nominata direttrice della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma e mantiene il proprio ruolo fino al 2011.
In questi anni, Paola Jorio si adopera attivamente per la promozione della danza tra i giovani e per la crescita dell’interesse verso il balletto ideando spettacoli per le scuole e recandosi nelle sedi scolastiche di Roma e del Lazio per dimostrazioni didattico-artistiche appositamente create con gli allievi della Scuola del Teatro dell’Opera. Per tale attività riceve, nel settembre 2011, a Positano, il “Premio all’Alta Formazione” dedicato a Luca Vespoli.
Ottiene numerosi altri riconoscimenti tra i quali: Premio speciale “Anita Bucchi” per l’eccellenza nell’attività di formazione nell’arte della danza (maggio 2009), Premio Internazionale “Ginestra d’Oro” per la danza (settembre 2010), Premio al Merito “Giovani Talenti” (febbraio 2011), Premio “Roma in Danza” alla carriera (gennaio 2011), targa per la direzione artistica dell’Associazione Culturale “H.O.P.E. (Human Opportunities Pro Everybody)” consegnata dal Presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini (dicembre 2011).
Svolge la propria attività coreografica anche nel cinema per l’episodio diretto da Federico Fellini nel film Tre passi nel delirio (1968). Lavora inoltre come autrice e consulente per la televisione in “D…come Danza” Rai3 (1992), “Itinerario danza” per scuola educazione, Rai3 (1991), “uno e due…” per GBR (1971), “Oggi parliamo di…danza”, Rai3, “Ricordi della Scala” per il Delia Scala Show(1969), “Ritmo e Movimento” per Telescuola.
Dal 2012, su invito del maestro Walter Zappolini, direttore artistico attuale della Compagnia del Balletto di Roma e per oltre 15 anni alla guida della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma, Paola Jorio è direttrice artistica della nuova Scuola del Balletto di Roma.

Mauro Astolfi

Attualmente uno tra i  più prolifici e acclamati coreografi sulla scena internazionale. Nel 1994 fonda Spellbound Dance Company, oggi Spellbound Contemporary Ballet .

I lavori di Spellbound, attraverso un vasto repertorio sono sempre più richiesti nel mercato straniero, esportati fino ad ora con successo anche in Francia, Serbia, Thailandia, Spagna, Russia, Austria, Bielorussia, Stati Uniti, Croazia e Germania, Inghilterra ed Israele .

Crea come Guest choreographer per Kitonb Extreme Theatre Company, Theatreschool di Amsterdam, Balletto di Roma ( Roma), Szegedi Kortárs Ballet ( Budapest ) , I Promessi Sposi – Opera moderna” per Liepziger Ballet ( Lipsia) , River North Chicago (Chicago) , Ballet X( Philadelphia), Humanology (Oriente Occidente), Gartner Platz Stadttheater Klagenfurt- (Monaco ), Arts Umbrella Dance (Vancouver), Pro Arte Danza( Toronto),  Israel (Tel Aviv), Theater Magdeburgh( Magdeburgh),

Incol Ballet- Companīa Colombiana de Ballet( Cali).

Oltre all’attività di coreografo Mauro Astolfi è costantemente impegnato come guest teacher nei maggiori centri di danza a Tokyo, Parigi, Londra, New York, Zurigo, Stoccolma, Amsterdam, Los Angeles ,Tel Aviv oltre che in numerose strutture italiane.

Dall’ottobre 2009 è inoltre Direttore Artistico del  Dipartimento Contemporaneo del Centro D.A.F. – Dance Arts Faculty – Progetto Internazionale di Danza e Arti Performative a Roma.

Dal 2016 docente di tecnica contemporanea presso la scuola del Teatro dell’Opera di Roma.

Konstantin Uralsky

La vita creativa di Konstantin Uralsky iniziò nel Teatro Bolshoi dove ballava dopo essersi diplomato alla scuola coreografica di Mosca. Avendo scelto la strada della coreografia entrò alla facoltà coreografica di GITIS nel corso della professoressa Olga Tarasova. Lasciato il Bolshoi, andò in Occidente (Germania, USA) per imparare forme di danza moderna. Gli fu offerto un lavoro in America, dove rimase e divenne Direttore Artistico della compagnia Iowa Ballet.

Nel 1991-1996 K. Uralsky diresse il Balletto dello Iowa. Prestò particolare attenzione al rafforzamento della scuola di ballo e restaurò molti balletti classici. Con il balletto di Iowa Uralsky ha messo in scena 15 spettacoli originali che hanno suscitato molto interesse tra i critici. Alcuni di loro sono «Uccelli», «My Reverie», «Carmen Suite», «Più due a Tango», «Macbeth», «Pensiero a Petrushka», «Musica di Albinoni», «Dottor Zivago», ecc. le opere lo resero famoso negli Stati Uniti e così divenne russo-americano.

Nel 1998 Konstantin Uralsky aprì la sua scuola di balletto a New York. Ha continuato a dirigere e divenne il direttore artistico del Balletto di New York. Nuovi lavori come «Moonlight», «Silent Night», «Strangers in the way» e altri sono stati creati per questo collettivo.

Nel 2003 Uralsky è stato invitato al balletto «Mosca» per organizzare una performance «Valzer delle orchidee bianche» basata sul lavoro di E.M. Remark sulle musiche di Maurice Ravel e chanson francese degli anni ’30. Negli anni seguenti ha continuato a lavorare attivamente negli Stati Uniti e in Europa, creando balletti per la musica di Rachmaninov, Mozart e altri.

Konstantin Uralsky ha inscenato per Chelyabinsk State Theatre of Opera e Ballet il balletto «Romeo e Giulietta» di S. Prokofiev e il balletto mondiale «El Mundo de Goya» sulla vita del pittore spagnolo Francisco Goya. La compositrice Valeria Besedina scrisse la musica appositamente per questa creazione. Entrambe le anteprime hanno suscitato grande interesse tra pubblico e professionisti. Il balletto «El Mundo de Goya» ha ricevuto cinque premi, incluso il premio per la migliore coreografia dell’anno, al festival «The Stage 2007».

Dall’aprile 2008 Konstantin Uralsky è stato il direttore del balletto al Teatro Accademico dell’Opera e del Balletto di Chelyabinsk intitolato a Glinka. Nel 2008 a Konstantin Uralsky è stato assegnato il Premio di Stato del governo russo per i risultati ottenuti in campo culturale. Il premio gli è stato assegnato per il balletto «El Mundo de Goya».

E’ stato vincitore di concorsi internazionali. Oggi continua a esibirsi in spettacoli in diversi paesi. Le sue ultime opere sono i balletti «Faces of Russian Seasons» in Italia presso la National Dance Academy di Roma, «More Than Two to Tango» al National Theatre della Repubblica di Kosovo, «Rhythms of the Sun» in Bolivia, «Cechov. Riflessioni »e« Uccello di fuoco »al Teatro Accademico dell’Opera e del Balletto di Chelyabinsk intitolato a M.I. Glinka.

Aysem Sunal

Nata ad Ankara in Turchia nel 1972. Ha studiato all’Ankara State Conservatoire e ha fatto il suo debutto professionale con l’Ankara State Ballet, dove ha ballato ruoli principali nella Bella Addormentata, nel Lago dei cigni, in Les Sylphides e in The Idiot. Robert Denvers ha notato il suo talento all’International Ballet Competition di Osaka dove ha vinto il Premio speciale della giuria e l’ha invitata a partecipare al Royal Ballet of Flanders come semi-solista. Il suo primo ruolo è stato Cupido in Don Chisciotte di Nureyev, che le ha dato la possibilità di lavorare insieme a Nureyev poco prima di morire. Ha ballato lì dopo essere stata promossa a solista e interpretato i ruoli principali di Cenerella di Peter Anastos e Coppelia di Attilio Labis. La sua interpretazione di questi ruoli e il suo successo personale in Giselle, per il quale è stata addestrata da Menia Martinez, è stata coronata con lode dalla stampa internazionale (Gilberte Cournand – Clement Crisp – Anna Kisselgorff), con conseguente promozione a Principal nel 1995.

I ruoli principali in Vivaldi, Fatum, Variations, nelle creazioni di Bach in Four Voices e in particolare in Golden Mean di Christopher d’Amboise hanno servito a dimostrare la sua versatilità e talento. Questi attributi sono stati visti anche in Siciliano, Messia, Death and Fire ed Eight Seasons. I suoi doni drammatici vengono alla ribalta ne La Fille Mal Gardée, I tre moschettieri, Romeo e Giulietta di André Prokovsky e Carmina Burana di Mauricio Wainrot.

Nel 1996 Aysem e la sua compagna cubana Joan Boada hanno partecipato a un’emozionante stagione di due settimane al Mogador Theatre di Parigi, ballando il pas de deux del repertorio Petipa del 19 ° secolo. Insieme a Boada e ad alcune altre star dell’Opera di Parigi, tra cui Marie-Clade Pietragalla, ha ballato come artista ospite in Francia in diverse serate.

Durante la stagione 2000-2001, la sua Aurora ne La bella addormentata con il Royal Ballet of Flanders è stata elogiata dalla critica internazionale ed è diventata il fiore all’occhiello della produzione alla Grand Opera House di Belfast. Aysem è stata premiata dal pubblico di Belfast per il suo ruolo in Aurora.

Nel 2000, è stata promossa a “Etoile” ed è apparsa sulla copertina della rivista Bulletin, in seguito al ritrarre diversi personaggi nello stesso momento, come Giulietta in Romeo e Giulietta e Milady di Prokovsky in Tre moschettieri di Prokovsky, Lisa in Joseph La Fille mal Gardée di Lazzini. La stampa ha anche soprannominato il suo “Corpo elettrico”.

Aysem è stata scelta per ballare nella premiere del famoso artista Jan Fabre’s Swan Lake, che ha preparato per un lunghissimo periodo di tempo e con il suo successo come Odile è stata invitata a Parigi, ad Amsterdam per ballare il pas de deux del Cigno Nero. Nel 2004 è stata premiato dall’ Edinburg Festival come miglior performance nel Lago dei Cigni.

Nel 2005 ha ballato come Nikiya a La Bayadère dopo essere stata preparata da una delle più importanti artiste del mondo del balletto, Anna-Marie Holmes. E’ anche stata premiata da Dance Magazine come miglior Nikiya.

Durante tutti questi anni, ha danzato in tutto il mondo come una Principal Dancer ospite.

Nel 2006 è tornata in Turchia come ballerina principal, ballando con l’İstanbul State Ballet ed anche come ospite con l’Ankara State Ballet. Nel 2010 è diventata l’insegnante ufficiale e la maestra di balletto di Ankara State Ballet e İstanbul State Ballet. Tra il 2008-2012, ha studiato per il suo diploma di insegnamento. Ha lavorato come insegnante di compagnia e Maestra di balletto nello İstanbul State Ballet e come insegnante ospite nel Antalya State Ballet e Ankara State Ballet.

Nel 2012-13 e 2013-14 è stata una delle insegnanti ufficiali al Conservatorio di Istanbul per il quinto e sesto livello. È stata anche insegnante ufficiale al 4 ° Concorso Internazionale di Balletto di Istanbul. Nel 2015 è stata nominata Direttore Artistico di İstanbul State Ballet. Nel 2016 è stata invitata nella giuria del Varna International Ballet Competition.

Eric Vu-An

Nato a Parigi il 3 gennaio 1964, è entrato alla Scuola dell’Opera di Parigi nel 1974 dopo essere stato notato da Claude Bessy. Dal 1982 danzò ruoli da solista nel Corpo di Ballo dell’Opéra de Paris .

Carolyn Carlson , Alvin Ailey o William Forsythe lo notarono notano e creano per lui. Rudolf Nureyev gli ha affidato il ruolo di Basilio in Don Chisciotte (1983), poi Maurice Béjart gli ha conferito il ruolo principale in Kabuki (1986) e altri balletti come Bolero  . Per un conflitto interno fra Nureyev e bejart Éric Vu-An esce dall’Opera di Parigi e diventa un artista indipendente ed è invitato a ballare per diverse compagnie internazionali. Tornò a Parigi nel 1987 come solista ospite.

Eric Vu-An non è solo un danzatore , lo  troviamo come comico, al fianco di Didier Sandre ne Il Martirio di San Sebastiano di Béjart. Canta in duetto con Zizi Jeanmaire in Roland Petit ‘s Love Songs . Ospite in numerosi programmi, serie e documentari dedicati alla danza. Nel 1992, ha partecipato alla serata di ” Enfoirés ” presso l’ Opera Garnier , con la presenza di dieci altri artisti. Ha fatto un tour con Bernardo Bertolucci in Un tè nel Sahara nel 1990, poi in Katia e Volodia di Dominique Delouche o in Nijnski, il burattino di Dio di Philippe Vallois .

Ha creato diverse coreografie dal 1989. Il suo primo lavoro è l’assolo d’Antinoüs, che balla nel balletto The Memoirs of Hadrian di Maurizio Scaparro . Si dedica alla scrittura coreografica e alla messa in scena dei grandi balletti del repertorio classico.

Nel 1995 è stato nominato direttore del balletto del Grand Théâtre di Bordeaux e nel 1997 quello dell’Opéra Théâtre d ‘Avignon . Nel 1998 ha interpretato il ruolo di Chevalier De Saint-George in Sucre Amer , un lungometraggio storico del regista di Guadalupa Christian Lara  .

Il 1 gennaio 2005 è nominato maestro di balletto associato al direttore del Balletto Nazionale di Marsiglia , Frédéric Flamand . È diventato direttore artistico del Nice Mediterranean Ballet nel 2009. Éric Vu-An continua a tenere lezioni, in particolare al Paris Opera Ballet , e ad essere un artista ospite in molte compagnie internazionali.

Kathy Bradney

Nata negli Stati Uniti e ha studiato danza a New York. Ha ballato con varie compagnie: Pittsburgh Ballet Theatre (repertorio Balanchine), New York City Opera Company al Lincoln Center e nel 1986 con il Béjart Ballet Lausanne, dove ha interpretato ruoli principali del repertorio Bejart in tutto il mondo per 20 anni.

Nel 1990, è stata invitata a insegnare presso il Béjart Ballet di Losanna e la scuola, Stuttgart Ballet, Tokyo Ballet, Conservatoire Supérieur de Danza di Cergy-Pontoise a Parigi, Dover Dance Academy (USA), Catskill Ballet Theatre (USA), il Dance Academy of Florence (Italia), Balletto di Parma (Italia), Ballet du Rhin (Francia), Arena 225 a Zurigo, Vevey Youth Ballet (Svizzera), nonché a Seul (Corea), Pechino e Shanghai (Cina), Taipei (Taiwan), all’AFJD e al Prix de Lausanne (Svizzera).

Nel 2001, ha preso parte al film «One Last Dance» con Patrick Swayze. Nel 2004, ha coreografato la performance per l’ouverture dell’International Harp Symposium, nel 2005 la Musical Soirée, nel 2006 Carte Blanche, le disavventure di Sophie e Soirée Investec.

Dal 2001 al 2005 è stata ballerina, insegnante e ballerina principal per il Béjart Ballet Lausanne.

Nel gennaio 2007 è stata nominata tra i produttori di video per il Prix de Lausanne per la sua visione artistica della danza.

Nel 2007, ha coreografato e ballato, come ballerina principal di qualità, per l’evento serale GRAAP «Bal de l’Entraide».

Nel 2008, ha coreografato ed è stata una ballerina principal nel gala Diams pour le Panda Ball, Le Fantôme du Château e Dentro. Ha lavorato in collaborazione con Igor Piovano nella Belle Hélène per l’Opera di Losanna. È stata invitata a coreografare per il Dance Festival di Olten.

Invitata come insegnante nel 2009, 2011 e 2012 alla Tanz Akademie di Zurigo.

Nel maggio 2009, ha coreografato e ballato come ballerina principal in “Le 6ème Élément” al Métropole Theatre di Losanna e ha coreografato e ballato come principal per il Gala «Grands Brûlés» al Beaulieu Thetare. Ha ballato con la compagnia Igokat al Teatro Nuovo di Torino per il secondo anniversario della morte di Maurice Béjart, ed è stata onorata per il 150 ° anniversario della Provincia di Cuneo in Italia.

Dal 2006 al 2017, ogni anno è stata membro della giuria delle pre-selezioni per il Prix de Lausanne.

È membro ed è registrata come insegnante professionista di danza in Svizzera (Danse Suisse).

Nel marzo 2010, ha danzato per il festival overture dance di Lugano.

Nel giugno 2010 e nel maggio 2011, ha coreografato il balletto «Shéhérazade» per la scuola Igokat.

Nel 2010, ha coreografato e ballato come principal in «Tais-toi et Danse» al Métropole Thétare di Losanna. È stata invitata a ballare come principal per il gala della Cinevox Junior Company.

Nel maggio 2011, ha coreografato e ballato come principal in “BD – Ballet Dessiné” presso l’Octogone Theatre di Pully.

Dal 2009 al 2011 è stata invitata ad insegnare al Concours de danse de Soleure (Svizzera).

Dal 2011 al 2017 è stata l’insegnante principale al concorso di danza Migros a Zurigo.

Nell’ottobre 2011 è stata invitata a ballare come principal per il gala «30 ans de la Terna» in Italia.

A novembre e dicembre 2011, ha coreografato e ballato come principal in «BD – Ballet Dessiné» al Vevey Theatre e all’Ottogone Theatre di Pully.

Da marzo 2012 al 2017 è stata ogni anno membro della giuria per l’audizione “Sport-études” a Délémont.

È membro ed è iscritta alla Federazione svizzera delle scuole di danza (FSED).

A giugno 2012 e 2013, ha coreografato il balletto «Chatouille» per la scuola di danza Igokat.

Nel luglio 2012 è diventata istruttrice e allenatrice di «Jeunesse & Sport» Swiss per le categorie di ginnastica e danza.

Nel luglio 2012, ha ballato come principal per la compagnia Igokat all’inaugurazione del festival “Vignale Danza” in Italia.

A novembre e dicembre 2012, ha coreografato e ballato come principal con la compagnia Igokat in “Une Chance, un Sourire” presso l’Espace Culturel des Terreaux di Losanna e al Marens Theater di Nyon.

Nell’ottobre 2013, ha coreografato e ballato come principal con la compagnia Igokat in “Give & Take” presso l’Espace Culturel des Terreaux di Losanna.

A dicembre 2013, ha coreografato e ballato come principal con la compagnia Igokat in estratti di “Give & Take” per la riapertura del Museo Olimpico di Losanna.

È un’esperta per il CFC nella danza contemporanea a Ginevra.

È stata più volte invitata ad insegnare per l’audizione “Sport-études” per il Cantone di Ginevra.

A giugno 2014 e 2015, ha coreografato il balletto «Alice au Pays des Merveilles nel 2014» per l’Igokat Dance Academy.

Nel novembre 2014, ha coreografato e ballato come principal con la compagnia Igokat in «Vouloir c’est Pouvoir» presso l’Espace Culturel des Terreaux di Losanna.

Nel novembre 2015, ha coreografato e ballato come ballerina principal con la compagnia Igokat in «Dansebook» all’Espace Cul

Steffi Sherzer

Nata il 14 luglio 1957 ha studiato per sette anni alla Staatliche Ballettschule di Berlino. È stata ingaggiata alla Deutsche Staatsoper (Berlin State Opera) nel 1975, come solista dal 1978, come Primaballerina nel 1987. Attualmente è direttore e istruttore della Tanz Akademie Zürich della Zürcher Hochschule der Künste.

La Scherzer ha ballato ruoli principali in balletti classici e neo-classici, anche come ballerina ospite internazionale, collaborando con coreografi tra cui Patrice Bart (de), Maurice Béjart, William Forsythe, Pierre Lacotte, Roland Petit e Uwe Scholz. Ha interpretato il ruolo principale in Dornröschen di Tchaikovsky (La bella addormentata) con Rudolf Nureyev, e il doppio ruolo Odette / Odile nello Schwanensee di Tchaikovsky (Lago dei cigni) con Oliver Manz. Una performance di Schwanensee, in una coreografia di Patrice Bart, diretta da Daniel Barenboim, è stata filmata e proiettata dal vivo contemporaneamente in un cinema a Berlino e in 100 cinema in Francia. La produzione è stata filmata per la TV nel dicembre 1998. Ha ballato nella coreografia di Steptron di William Forsythe con i partner Uwe Krotil, Ralf Stengel e Oliver Wulff.

Quando la Scherzer si è ritirata dal palco nel 2003, è stata nominata membro onorario della Deutsche Staatsoper.

Ha fatto parte della giuria di concorsi internazionali di danza come il Youth America Grand Prix e il Prix de Lausanne. Lei stessa è stata premiata con una medaglia di bronzo al Varna International Ballet Competition e il premio speciale ad Osaka nel 1980.

 

Afshin Varjavandi

Inizia lo studio della danza a 14 anni, avvicinandosi in principio alla tecnica hip hop e agli stili urbani, con i piu’ grandi maestri internazionali tra cui OmidIghani, Marisa Ragazzo, Dominique Lesdema, Bruce Ikhanji, Archie Burnett.

Molto presto, il suo retaggio familiare multiculturale insieme alla sua istintiva e poliedrica curiosita’ lo porteranno ad avvicinarsi alla danza e al movimento corporeo in tutte le sue forme, anche tramite workshop specifici su “I linguaggi del corpo”, esplorando le tecniche classica, contemporanea, modern jazz, body contact, floorcontact, grazie a importanti maestri come Christopher Huggins, KhosroAdibi, BabaIsrael, accompagnato da una sempre piu’ viva attenzione all’arte coreografica e all’architettura dello spazio scenico, osservando costantemente le figure piu’ significative in questo ambito.

Dal 2002 ottiene il diploma della MC’ School Cruisin’ e frequenta la scuola di specializzazione Hdemyurban dance.

Nel 2007 crea la coreografia “HEIM”, con la quale sara’ il vincitore unico assoluto della Settimana Internazionale della Danza di Spoleto, attirando attorno a se’ l’interessamento di Elisabetta Terabust, del Prof. Alberto Testa, Susan Sentler, Clarissa Mucci, Gigi Caciuleanu, LucBouy e degli addetti del settore. Da li’, sara’ coreografo ospite dei piu’ grandi Festivals italiani, tra i quali Amores (Bologna), Cross Roads (Firenze), Giffoni Film Festival (Giffoni), Notte Bianca (Roma), Fringe Festival (Spoleto).

Seguiranno le produzioni:

  • Departure (2007),
  • Underskin (2008, vincitore della Settimana Internazionale della Danza di Spoleto)
  • Disordine Apparente (2008, in qualita’ di coreografo ospite per il Duncan Ballet)
  • Protest! (2009-2010, vincitore S.I.D. Spoleto, LatinArte, premio UISP, premio Positano Leonide Massine)
  • Oceania (2012, in produzione con LaMaMa Umbria).

Da anni Afshin insegna hip hop, house, videodance, experimental, voguing, waakin in tutta Italia, e’ direttore artistico di importanti centri nel settore moderno-urbano come CentroDanza (Perugia), Nuovo Spazio Studio Danza (Jesi), ideatore di seminari e laboratori (Urbane Contaminazioni), di istallazioni (Siah il Nero) e formatore a corsi professionali (Opus Ballet, Firenze).
Danza nei DaCru di M. Ragazzo e O.Ighani e loro assistente, ballerino di videoclip (“Solo” di Marco Mengoni, prodotto da Sony 2011).

Il suo lavoro viene considerato unico ed innovativo e, piu’ volte commentato nelle testate di giornali, riviste, networks e da professionisti del settore, ne viene riconosciuto il forte impatto scenico-emotivo e coreografico.

Sara Zuccari

Giornalista, critico, storico e docente di giornalismo online, televisivo e cartaceo, di danza. Si forma presso l’Accademia Nazionale di Danza di Roma. Dal 2003 è giornalista professionista regolarmente iscritta all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti Italiani. Dal 1998 al 2004 è responsabile della prima pagina online dedicata alla danza di TGcom 24, la quarta testa giornalistica di Mediaset diretta da Enrico Mentana. Nel 2003 e nel 2004 è autrice e conduttrice del programma televisivo “Arabesque” in onda sul canale satellitare INN di Telepiù digitale. Nel 2004 pubblica come autrice “l’Agenda della Danza”, edita da Feltrinelli , lavora come giornalista per il mensile Danza&Danza e realizza numerosi documentari, reportage, pubblicazioni saggistiche, testi di danza e convegni: “La Danza Oggi ” (2001) e “Incontro a più voci – Aurel Milloss ” (2007). Dal 2004 è giornalista – responsabile di danza – per Sky Tg24 diretto da Emilio Carelli. Ha collaborato in qualità di giornalista e scrittrice con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma e la Fondazione Arena di Verona, con il settimanale “A”, la rivista “Tutto Danza” e con il mensile “Expression Dance”. È stato direttore artistico del Premio Internazionale “Ginestra d’Oro”, del Premio “Amalfi Danza International” e del “GD Awards”, riconoscimento alle eccellenze della danza organizzato annualmente dal giornaledelladanza.com.

Ha partecipato in qualità di giurato nel programma  “Amici” di Maria De Filippi  in onda su canale 5. Premi ricevuti: “Napoli e Danza”, “Premio Igino Giordani”, “Premio Aurel Milloss”, “Premio Roma è arte”, “Premio Italia che Danza”, “Premio Volere Volare”, “Premio Valentino”, “Premio Anita Bucchi”, “Premio Roma in Danza”, “Premio Positano”, “Premio Capri Danza International”.  Dal 2010 è fondatore e direttore responsabile della prima testata giornalistica online H24 in Italia www.giornaledelladanza.com.

Nel 2014 è stata curatrice e conduttrice della ‘Maratona di Danza’, al Teatro Romano, per il Festival dei due Mondi di Spoleto. Può definirsi pioniera nell’aver istituito in Italia questa nuova forma di giornalismo online nell’ambito della danza e per essere stata ideatrice del primo Master di Storia, Giornalismo e Critica di Danza, presso il Balletto di Roma. Attualmente scrive come critico di danza per l’Espresso.it di Repubblica.

Stampa