Incendio Terni, il Comandante dei Vigili del Fuoco “Emergenza affrontata con tutte le forze”

Incendio Terni, il Comandante dei Vigili del Fuoco “Emergenza affrontata con tutte le forze”

L’ing. Paolo Mariantoni a TO “I ragazzi non hanno esitato a raddoppiarsi il turno di lavoro”

Aggiornamento alle ore 11 del 12 agosto – E’ stato finalmente domato, grazie anche alla provvidenziale pioggia di questa mattina, l’incendio a Rocca San Zenone. Attualmente sono in corso la bonifica e le verifiche tecniche sull’area, mentre a breve dovrebbero arrivare comunicazioni ufficiali in merito alla possibilità per i cittadini sfollati di far rientro nelle proprie abitazioni e sulla riapertura della strada provinciale della Valserra.


Tutto il comparto provinciale dei Vigili del Fuoco di Terni è da giorni impegnato per far fronte all’emergenza incendi che ha interessato non solo Terni, ma anche Orvieto e Stroncone.

L’attenzione mediatica si è concentrata sul rogo di Rocca San Zenone che ha raggiunto proporzioni non calcolabili dal momento, in cui le fiamme si sono sprigionate in Valserra.

Circa 35 uomini impegnati, da ieri con la proclamazione dello stato di emergenza col turno di 24 ore, lavorano da terra per arginare il muro del fuoco che ormai si è esteso alla Fontana Della Mandorla, dove rimane l’ultimo focolaio acceso; 2 canadair hanno sorvolato i cieli di Terni e 2 elicotteri, uno della Protezione Civile e uno dei Vigili del Fuoco, hanno fatto rotta sulla Rocca e su Fontana della Mandorla per i lanci dall’alto.

Il Comandante dei Vigili del Fuoco di Terni, l’ing. Paolo Mariantoni, raggiunto telefonicamente da TO, ha fatto il punto della situazione, elogiando l’operato dei caschi rossi che si sono prodigati senza tregua nel cercare di domare il fuoco: “Stiamo ancora lavorando per cercare di spegnere l’ultimo focolaio che offre resistenza – ha spiegato il Comandante – speravamo nella pioggia che, invece, questa notte non è arrivata. Nella gestione dell’emergenza incendi è stato coinvolto tutto il personale di Terni, Amelia e Orvieto e, a supporto, il reparto speciale della Squadra Antincendio Boschivo. In alcune fasi abbiamo anche avuto il valido supporto dei colleghi di Spoleto e Todi”.

Come avete affrontato l’emergenza dopo l’incendio di Cesi? “L’incendio è stato breve, ma molto violento. Fortunatamente il rogo è stato facilmente raggiungibile dalle forze di terra e i miei ragazzi, che non hanno esitato un attimo a raddoppiare il turno di lavoro, hanno avuto ragione del fuoco in breve tempo, anche grazie al dirottamento di uno degli elicotteri che è intervenuto prontamente per l’emergenza”.

Entro quanto pensa possa essere estinto l’ultimo focolaio? “Questo vento che si è alzato nelle ultime ore non ci aiuta, ma speriamo che tra stasera e domattina si possa avere ragione delle fiamme. Stiamo cercando di raggiungere il luogo più critico via terra, da dove è più facile controllare le fiamme, ma l’impervietà del terreno non facilita le operazioni. Se non dovessimo riuscire stasera, domattina, con gli ultimi lanci dei canadair, la situazione dovrebbe tornare alla normalità”.

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