Il mondo del giornalismo ha un nuovo contratto, la firma tra FNSI e USPI

Il mondo del giornalismo ha un nuovo contratto, la firma tra FNSI e USPI

Un fatto storico per la piccola e media editoria italiana e per i giornali online

Dopo mesi di lavoro, approfondimenti, incontri e paziente costruzione la Federazione Nazionale della Stampa italiana, sindacato del settore giornalistico, e l’Unione Nazionale Stampa Periodica hanno sottoscritto un contratto di lavoro che va a finalmente a coprire settori dell’editoria che finora dovevano attingere ad accordi o regolamentazioni paralleli.

Nel settore della carta stampata esisteva un solo contratto giornalistico dal 1911. Questo contratto, attraverso continue modifiche e sviluppi, era diventato il contratto di riferimento della stampa quotidiana, in particolare della “Grande stampa”. Presentava, e presenta ancora, una struttura normativa e economica incompatibile con gli editori medi e piccoli.

L’unicità del contratto ha prodotto il risultato di una crescita insufficiente della stampa periodica d’informazione locale, dell’informazione di nicchia e della stampa no profit.

Per non parlare dell’editoria digitale, nata negli ultimi 20 anni, che presenta caratteristiche diverse tra il suo impatto, l’importanza sociale e la dimensione economica, ancora assai ridotta.

Per citare il Rapporto 2018 di AGCOM sulle testate online, native digitali, il 68% di queste testate non raggiunge i 100.000 euro di fatturato annuo, pur continuando a crescere notevolmente dal punto di vista dei lettori.

A queste testate bisognava dare una risposta in relazione alle esigenze di sviluppo del fatturato e della qualità del prodotto.
Abbiamo sempre pensato che fosse necessario, indispensabile, permettere alle piccole testate e ai giornali digitali di assumere il personale qualificato, cosa impossibile finora, a costi tollerabili ma salvaguardando i diritti dei giornalisti.

Questa è la ragione del Contratto FNSI-USPI, destinato a far discutere, perché modifica completamente il quadro di riferimento del lavoro giornalistico.

Il secondo contratto, AerAnti-Corallo, è riservato alle radio e televisioni, quindi non riguarda la nostra informazione e non incide su di essa.
Sui piccoli e medi editori cartacei e online gravava, quindi, la ‘spada di Damocle’ dell’applicazione del contratto FIEG.
Ora questa eventualità non esiste più.

Importante, per finire, la disposizione del secondo comma dell’art. 1 del contratto FNSI-USPI: le testate escluse dall’ambito di applicazione “diretto” del contratto possono chiederne l’applicazione alla Commissione paritetica USPI-FNSI.

Non è un contratto chiuso, quindi.
Riguarda l’intero settore dell’editoria medio piccola cartacea e digitale, escluse solo le testate dei grandi gruppi editoriali.
E’ il compimento di un percorso e l’inizio di un altro.

Testo completo del Contratto di lavoro giornalistico FNSI- USPI

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