Gimo, passa in Comune la mobilità notturna | Maggioranza astenuta

Gimo, passa in Comune la mobilità notturna | Maggioranza astenuta

Udu, “ancora una volta nessuna risposta dalla maggioranza”


Approvata in Commissione, in Comune a Palazzo dei Priori, la riattivazione del servizio di mobilità notturna, meglio conosciuto come ‘Gimo’. La seduta della III Commissione comunale ha previsto un ordine del giorno presentato dal consigliere Bori, passato nonostante l’astensione della maggioranza che, riferiscono da Udu, il sindacato studentesco attivo nella promozione del servizio, “ancora una volta dimostra di non voler dare risposte alla cittadinanza a due mesi dalla fine della sperimentazione e dopo tutti i passaggi tecnici ed istituzionali che sono stati compiuti in questo lasso di tempo. Quanto approvato non vincola però il Comune”. Per il via libera definitivo bisognerà infatti aspettare l’ok da Consiglio Comunale.

Come “Sinistra Universitaria Udu Perugia e Altrascuola Rete degli Studenti Medi Perugia rimaniamo attoniti davanti ad un’Amministrazione che negli interventi elogia il progetto e dichiara la propria adesione all’idea di Città che la mobilità notturna porta con sé e poi si tira indietro quando si tratta di impegnarsi e di collaborare con la Regione. L’Assessore Casaioli ha definito Gimo “un bellissimo progetto”, ma ha voluto fin da subito palesare il contrasto con la Regione sui criteri di ripartizione del fondo trasporti, dimostrando ancora una volta l’assenza di una volontà politica nel dare una risposta chiara alla cittadinanza. Il Comune si riconferma quale l’unico ostacolo affinché il servizio possa ripartire, dato l’impegno concreto e attivo di Università e Regione”.

“L’Amministrazione chiede maggiori fondi da parte della Regione Umbria, sostenendo di non avere risorse per la mobilità notturna, nonostante l’apertura di cofinanziamento approvata in Consiglio Regionale” così Costanza Spera coordinatrice Udu Perugia “Basta ricordare che per l’apertura notturna del minimetrò i fondi sono stati magicamente trovati. E soprattutto basta fare un confronto con altre città benchmark nei servizi di trasporto per evidenziare come nella quasi totalità dei casi la mobilità notturna è finanziata esclusivamente dal Comune. Dati che dunque rendono imbarazzanti le scuse portate in Commissione da Assessore e consiglieri di maggioranza sul tema del finanziamento. E ancora più imbarazzante è stata la volontà di questi di sviare il discorso su altri temi scollegati dal trasporto notturno. Ormai è palese che questa maggioranza non ha voluto dare una risposta alla cittadinanza. Tuttavia ora è il Comune che ha l’esclusiva responsabilità della ripartenza o meno del servizio, dell’idea di una Città piuttosto che un’altra. E questa responsabilità la faremo pesare.”

“Come rappresentanti degli studenti abbiamo svolto un lavoro che non ci apparteneva, ossia definire il lato tecnico con Busitalia, affinché si potesse facilitare la risoluzione dei nodi tecnici.” Luigi Leone Chiapparino, coordinatore Rete degli Studenti Medi Perugia. “Il consigliere Perari, capogruppo di Forza Italia, ha dichiarato di voler invitare l’Assessore Casaioli e gli uffici competenti a valutare la possibilità di continuare il servizio. Un’iniziale apertura che poi si è tradotta in una astensione dell’intero gruppo di maggioranza. Siamo stanchi dunque di apprezzamenti che non si traducono in azioni concrete e che anzi contraddicono quanto detto nelle stesse dichiarazioni di poco prima. Dopo un anno e mezzo di iter, l’atteggiamento dell’Amministrazione e della maggioranza non è diverso rispetto a quando nel Gennaio 2016 bocciarono il progetto di mobilità notturna astenendosi. Senza la collaborazione del Comune, il trasporto notturno a Perugia non ci sarà e ne faranno le spese tutti i cittadini e non solo studenti e lavoratori”.

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