Cronaca

I gestori dei locali consegnano lettera al Prefetto su sicurezza della città

È stata consegnata questa mattina la lettera che i gestori dei locali hanno indirizzato al Prefetto di Terni, il dott. Paolo De Biagi, sulla questione della sicurezza in città durante le ore in cui si accende la ‘movida’.

Va precisato che la missiva non è direttamente legata all’ordinanza antialcol, che ha scatenato polemiche su polemiche, firmata dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, ma è il frutto di un percorso condiviso dei gestori dei locali iniziato l’estate scorsa, a testimonianza che le intenzioni sono ‘serie’ e che non si tratta di un’iniziativa di ‘riparo’ dopo l’ordinanza.

Da tempo, infatti, gli esercenti chiedono di poter essere parte attiva nel garantire la sicurezza delle vie del centro, dove la sera, soprattutto verso il fine settimana, si concentra la vita notturna. È ovviamente nell’interesse dei gestori di locali mantenere ordine e decoro nei pressi della loro attività, ma, al momento, le loro richieste sono rimaste inascoltate.

“Siamo convinti che anche grazie alle nostre attività, oltre che all’infaticabile lavoro delle forze dell’ordine che vigilano sul territorio si legge nella lettera promossa dai locali “LaLeo” e “Rolando”il centro storico sia sottratto alla tendenze all’abbandono e degrado che spesso si verificano in alcune zone della città, dove si riscontrano problemi di microcriminalità. Avere un centro storico popolato di giovani e vivo è un mezzo che vogliamo mettere a disposizione della collettività per una ‘vigilanza aggiunta’ al territorio.

Allo stesso tempo – aggiungono i gestori dei locali – vorremmo che tutto avvenisse nel rispetto delle regole fondamentali che regolano la convivenza civile, per questo ci siamo permessi di avanzare semplici, ma basilari proposte, da sottoporre alla Vostra attenzione personalmente, al fine di trovare un’intesa su come garantire il rispetto delle regole”.

Avere dei soggetti che, oltre ad investire sulla città, si propongono anche come ‘vigilanza aggiunta’, potrebbe essere un’occasione per aprire un tavolo permanente di vigilanza, ovviamente con la regia di istituzioni e forze dell’ordine, per unire le varie forze. Quello che insomma non è stato fatto con l’ordinanza antialcol che va a gravare sulle spalle degli esercenti, ai quali è affidato il compito di farla rispettare, con tutta una serie di problematicità delle quali si è già parlato ampiamente.