I funerali di Leonello Radi, omaggio ad un grande Folignate

I funerali di Leonello Radi, omaggio ad un grande Folignate

Una chiesa gremita si è stretta intorno alla famiglia | Il ricordo del presidente del Censis, De Rita | Le toccanti parole del Vescovo Sigismondi

“Leonello ha saputo vivere da laico nella Chiesa e da cattolico nella società, cresciuto alla scuola di Giorgio La Pira e Carlo Carretto. Il suo esempio ci conferma che la laicità non è allergica alle fondamentali istanze etiche, ma che anzi, l’etica è intrinseca nelle attività fondamentali”.

Queste le parole con le quali il Vescovo di Foligno, Monsignor Gualtiero Sigismondi, ha ricordato Leonello Radi nella sua omelia, oggi pomeriggio, in una chiesa del Madonna del Pianto stracolma. L’edificio sacro, dedicato alla Madonna compatrona di Foligno, è stato scelto in sostutizione della Cattedrale, danneggiata dal sisma, e mosignor Sigismondi ha voluto cogliere in questo segno ‘l’ultima carezza di Dio a suo figlio Leonello’.

Una cerimonia tanto partecipata quanto sentita, in prima fila, insieme ai figli Luca, Laura ed Antonello, anche il presidente del Censis Giuseppe De Rita, da sempre legato alla figura di Leonello Radi ed alla sua ‘creatura’ Nemetria. Nel suo ‘testamento spirituale’ letto pubblicamente in chiesa, il Vescovo ha voluto riportare un passaggio: ‘la parola più vicina ad etica è libertà e – ha sottolineato – i liberi di spirito sono degni delle vita eterna’.

A portare l’estremo saluto a Leonello Radi, tantissimi folignati, così come tantissime personalità ed esponenti del mondo della politica, della finanza, delle istituzioni, del mondo dell’associazionismo, della cultura e del volontariato. Presenti in piedi, non nelle prime file, anche il sindaco di Foligno Nando Mismetti e di Spello Moreno Landrini.

“La morte ci spoglia del vestito di questo corpo – ha ricordato il Vescovo – ma più forte della morte è l’amore”. Centinaia le persone che hanno preso parte alla cerimonia, conclusasi con la lettura integrale del testamento – lettera aperta lasciato da Leonello Radi ai suoi familiari. E poi, commozione, lacrime ed un lungo applauso, tanto lungo e sentito da arrivare sino al cielo.

IL RICORDO DI GIUSEPPE DE RITA PRESIDENTE DEL CNEL

“Leonello mi ha sempre affascinato, come uomo, come cattolico, come economista e come cittadino” a dichiararlo in un’intervista rilasciata a Tuttoggi.info è Giuseppe De Rita, presidente del Cnel, che ci ha rilasciato un’intervista al termine dei funerali.

“Era un grande fedele, un grande credente ed un grande cattolico, e questo si rifletteva anche nella sua attività. Aveva un rapporto unico con la gente e si poneva al loro stesso livello, cercando di comprendere le loro esigenze, cogliere le aspettative e cercare di aiutarli. Era così con tutti, dagli imprenditori agli agricoltori, dai padri di famiglia ai giovani. Uomini così non ci sono più, soprattutto in questo settore, e nel mondo dell’economia. Ricordo i tempi successivi al terremoto, quando si adoperò con la Croce Bianca per portare soccorso alle popolazioni colpite dalla tragedia, quando allestì il campo – ricorda il presidente De Rita – e quando andavo in giro insieme a lui per le città o le campagne, si percepiva l’affetto delle persone che lo conoscevano. Era sensibile ai problemi del singolo e della comunità. Un rapporto con Foligno, con la sua città che era in simbiosi. Ecco lui voleva difendere e far crescere anche la sua città, la storia della sua vita era legata a quella della sua città e del suo territorio. E poi il legame con la sua famiglia – prosegue non senza commozione il presidente De Rita – sia quella di origine che quella che ha creato. Amava ancora fare colazione insieme ai suoi fratelli e tutti i giorni si preoccupava dei suoi figli che ha infinitamente amato. Un grazie particolare – ha concluso – per quella brillante intuizione che è stata Nemetria, per approfondire il rapporto tra l’etica e l’economia”.