Foligno, è morto l’avvocato Ariodante Picuti | Metelli “Quintana perde padre straordinario”

Foligno, è morto l’avvocato Ariodante Picuti | Metelli “Quintana perde padre straordinario”

Stimato legale, ma anche ex consigliere regionale, per anni è stato presidente dell’Ente Giostra della Quintana | Giovedì i funerali, il cordoglio della Regione

Ariodante Picuti con Domenico Metelli

Si è spento oggi a Foligno l’avvocato Ariodante Picuti. Aveva 93 anni. Stimato professionista e politico, per anni è stato presidente dell’Ente Giostra della Quintana, che oggi lo piange proprio mentre una delegazione si trova a New York per promuovere la manifestazione negli Usa. I funerali saranno celebrati giovedì 12 ottobre, alle ore 15.30, nella chiesa della Madonna del Pianto.

“La morte di Dante – dice il presidente dell’Ente Giostra Domenico Metelli a Tuttoggi.info – ci prende un po’ alla sprovvista perché comunque, essendo qui a New York a portare la sua Quintana, come gli piaceva chiamarla, sicuramente ci dà un po’ di amarezza. Anche perché volevamo andarlo a trovare per trasmettergli un po’ di emozioni che abbiamo provato qui in questa magnifica città”.

Evento commemorativo nel 2018 – “Sicuramente, da oggi in poi sarà una Quintana diversa, non sarà più la Quintana con un padre straordinario qual è stato lui per tutti i quintanari. E’ un colpo importante per la nostra manifestazione, che ci arriva al cuore. Dall’alto continuerà a proteggerci come ha fatto, per quanto mi riguarda – evidenzia Metelli – in questi 17 anni. Lui mi considerava un suo figlio e io lo consideravo un secondo padre. E’ una perdita talmente grande, il dolore è immenso” ha detto ancora Domenico Metelli. “E’ stata una delle persone più straordinarie che ho conosciuto in 60 anni. Quello che lui ha dato alla Quintana noi non l’abbiamo mai raggiunto. Sicuramente durante la Quintana del 2018, se i familiari saranno d’accordo, troveremo il modo per dedicargli un evento, vogliamo che a questi giovani quintanari non sfuggano mai i veri padri della manifestazione”.

Il cordoglio della Regione – “Con la scomparsa dell’avvocato Ariodante Picuti l’Umbria perde un personaggio di rilevante spessore morale e culturale”: esprimendo cordoglio e vicinanza ai figli e alla famiglia dell’avvocato Picuti, morto stamani a Foligno, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha voluto ricordare come l’avvocato Picuti, “oltre che un grande protagonista del Foro”, sia stato “un politico di particolare rilievo sin dall’avvio del regionalismo umbro, eletto in Consiglio regionale dalla sua istituzione nel 1970”. “Ma Ariodante Picuti – prosegue la presidente – è stato anche un grande animatore della vita culturale e sociale umbra e di Foligno ricoprendo per molti anni la carica di Presidente dell’Ente Giostra della Quintana, sapendo valorizzare questa manifestazione storica fatta conoscere, grazie al suo impegno, anche fuori dall’Umbria”.

La vicepresidente della Camera – “Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa del carissimo Ariodante Picuti, grande professionista e politico intelligente e appassionato, sempre impegnato per la città di Foligno e per l’Umbria”. E’ quanto  esprime in una nota Marina Sereni, vicepresidente Camera dei deputati

Ha fatto la storia della Quintana – Avvocato e uomo di spicco della Democrazia Cristiana, Picuti arriva alla Quintana e viene eletto Presidente nel 1978 dopo aver lasciato la poltrona di vice Presidente del Consiglio Regionale, uno dei pochi se non l’unico, quando la sua carriera politica era ancora in ascesa. Eredita la manifestazione dall’indimenticabile Armando Raffaeli ed inizia l’avventura. E’ una gestione difficile soprattutto perché mancano le risorse necessarie e l’Ente non ha neanche una sede. Le Istituzioni sono alla finestra e proprio Picuti sollecita e ottiene il loro ingresso in seno all’Ente, ponendo le fondamenta per la crescita della manifestazione. Nasce il Centro Studi dell’Ente che produce cultura con i “Quaderni” e inizia anche la serie di acquisti di immobili da adibire a sedi e taverne dei Rioni, un patrimonio rilevante che deve essere affiancato a quello dell’intero parco costumi corretto e rivisitato con rigore storico da Anna Maria Rodante. Dopo l’assestamento e la creazione di un apparato amministrativo dell’Ente, Picuti lavora sulla promozione della manifestazione che approda in diretta sulle reti della Rai e che tiene compagnia ai passeggeri dei voli intercontinentali di Alitalia oltre a campeggiare in ogni stazione ferroviaria della rete italiana. In questo periodo si procede alla ristrutturazione del campo prove, nasce, grazie ai suggerimenti di Lino Procacci, la gara gastronomica impreziosita dalla presenza a Foligno dei big della televisione e del cinema, e Picuti inventa la Giostra della Rivincita. La sua figura si completa con l’autorità del capo che Ariodante si conquista con la fiducia e la credibilità che il Popolo della Quintana ripone in lui. “Così si governa la Quintana” è una delle sue frasi storiche. Il periodo di grazia della manifestazione è a cavallo degli anni Novanta quando anche la pista di gara assume la fisionomia attuale con l’otto in sabbia sempre più sicuro. La gara è sempre più avvincente e il Presidente esalta il binomio cavallo-cavaliere per sottolineare la difficoltà della Tenzone, la Quintana è l’Olimpiade delle Giostre. Picuti si batte come un leone in quel periodo chiamando a raccolta i folignati ancora troppo poco partecipi e intanto conquista il traguardo storico della prima Lotteria Nazionale a cui ne seguiranno altre due con l’ultima, quella del 1996, anno del Cinquantennale, insieme al Festival dei Due Mondi: il Principe della Quintana incontra il Duca del Festival. Sono questi gli anni in cui le massime istituzioni dello Stato arrivano a Foligno per assistere alla Quintana. Per primo arriva il Presidente della Repubblica, Sandro Pertini nel 1984 e poi toccherà nel 1996 al Presidente della Camera, Irene Pivetti. La Quintana sembra non poter fare a meno del Presidentissimo così come lui non vuole rinunciare al grande amore. Un amore lungo 18 anni segnati dalla incrollabile passione, dal qualificato impegno e dalla sua fierezza. “La Quintana  – ripeteva spesso – avanzerà negli anni con sicura supremazia rispetto a tutte le altre Giostre”. Il “Sommo Padre Dante”, così veniva affettuosamente chiamato, si ritira nel 1996 dopo i festeggiamenti del Cinquantennale.

(Ha collaborato Claudio Bianchini)