Foligno, passa il bilancio ma i Socialisti escono della maggioranza

Foligno, passa il bilancio ma i Socialisti escono della maggioranza

Graziosi e Falasca passano al Gruppo Misto | Mismetti soddisfatto, ma sui dati elettorali prende atto della sconfitta del Pd e chiede rilancio con umiltà

Ieri sera il consiglio comunale ha approvato il penultimo bilancio con 14 voti favorevoli, uno in più della maggioranza necessaria, uno in più rispetto all’ultima approvazione. Nonostante i fuoriusciti dal Partito Democratico, i malpancisti e l’addio ufficializzato dal capogruppo dei Socialisti, ormai fuori dalla coalizione Mismetti, anche questo scoglio è alla spalle ed ormai la navigazione si avvia verso il porto di fine legislatura.

“Posso dire che anche questa volta il bilancio comunale è stato approvato come previsto, e che abbiamo anche recuperato un voto in più rispetto all’altra volta – dichiara il primo cittadino – questo è un risultato doppiamente positivo. Nel consiglio comunale di ieri sera sia il consigliere Elio Grazioni che il consigliere Vincenzo Falasca hanno comunicato la loro adesione al gruppo misto – fa sapere Mismetti – pertanto non sono più aderenti a quello che era il gruppo di Sinistra Italiana, che si trova all’opposizione”.

Proprio così: l’altra notizia è proprio l’adesione al Gruppo Misto da parte di Elio Graziosi, che dal Partito Democratico era confluito nel gruppo di Sinistra Italiana con Elisabetta Piccolotti, così come Vincenzo Falasca. I due ex piddini si riposizionano così fuori dalla cosiddetta sinistra radicale. Ed è stato proprio di Elio Graziosi il quattordicesimo voto a favore del documento contabile.

“Dobbiamo comunque rilevare il fatto che Graziosi non ha mai votato contro il bilancio comunale – previsa il sindaco – nemmeno in precedenza, e comunque il senso di responsabilità e la sua onestà intellettuale non può che essere apprezzata e degna della massima considerazione”.

Se da una parte Mismetti raggranella un voto in più, dall’altra perde – questa volta definitivamente – un altro pezzo della sua ormai risicata maggioranza di centrosinistra. A sbattere la porta, è stato, come detto Roberto Ciancaleoni, dopo un tira e molla durato oltre un anno, e che comunque ha via via caratterizzato l’intera legislatura.

‘Dimenticando che i suoi interlocutori sono le forze politiche che risiedono in Consiglio comunale, dopo le dimissioni dell’assessore Belmonte, ha creduto opportuno proseguire la sua azione amministrativa senza voler riconoscere la validità degli impegni assunti con la lista che l’ha sostenuta alle elezioni. Più volte – si legge nel documento di sfiducia presentato dal capogruppo socialista – abbiamo manifestato l’intenzione di voler contribuire al miglioramento dell’attività amministrativa ritenendo di poter assicurare personalità di rilievo al ruolo che era svolto dal Belmonte – prosegue l’intervento di Ciancaleoni – ma abbiamo assistito increduli al gioco del ping pong per evitare di assumersi le sue responsabilità. Oggi, difronte alla sordità rispetto a quanto più volte abbiamo lamentato, non possiamo più tacere il nostro profondo dissenso per il modo con cui lei conduce le questioni amministrative e politiche. Abbiamo concluso che si dovesse ritenere concluso il rapporto di fiducia con Lei Signor Sindaco – ha concluso Ciancaleoni – e con grande rammarico abbiamo deciso di non votare la sua proposta di bilancio esprimendo voto contrario”.

Il sindaco non si sottrae ad un’analisi dei risultati elettorali che hanno di fatto sconvolto il quadro politico cittadino.

“Bisogna prendere atto di una netta sconfitta del Partito Democratico e ripartire con umiltà dall’ascolto della città e dei folignati – commenta Mismetti – d’altra parte è stato ancor peggiore il risultato delle liste ancora più a sinistra del Pd mentre i grillini hanno sostanzialmente confermato i loro risultati. Il centrodestra è sensibilmente cresciuto ed è chiarissimo ma – rileva – grazie al traino della Lega, considerando che anche Forza Italia ha subito una forte flessione”.

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