Foligno, luci ed albero di Natale accesi dal sette dicembre

Foligno, luci ed albero di Natale accesi dal sette dicembre

La Confesercenti assicura, tutto pronto entro la Solennità dell’Immacolata | Sarà il sindaco Nando Mismetti a ‘spingere l’interruttore’ in largo Carducci

“La città di Foligno, anche quest’anno, come da tradizione, avrà le sue luminarie natalizie ed il suo classico albero di Natale luminoso”: ad annunciarlo è Cristiana Mariani, presidente della Confesercenti territoriale.

Dopo le polemiche che hanno tenuto banco in questi giorni, sul mancato allestimento delle luminarie e la mancata accensione dell’albero in largo Carducci, si precisa che la situazione è assolutamente sotto controllo e che, nonostante alcune problematicità esclusivamente burocratiche, i tempi saranno pienamente rispettati.


http://tuttoggi.info/luminarie-natale-stanno-veramente-le-cose/429367/


“Già da questa mattina le squadre dei tecnici specializzati sono al lavoro per addobbare il centro storico – fa sapere Cristiana Mariani – ed anzi, saremo persino in grado di anticipare la festività dell’otto dicembre, cosa non sempre avvenuta in passato. Infatti, giovedì sette dicembre alle 17.30 con una cerimonia aperta alla cittadinanza in piazza della Repubblica – annuncia – sarà lo stesso sindaco di Foligno, Nando Mismetti, ad accendere il grande albero di Natale davanti al Palazzo Comunale e a dare così il via agli impianti di illuminazione delle principali vie della città”.

La presidente della Confesercenti, tiene a precisare anche un altro fattore finito al centro di sterili polemiche, ovvero sia, la collocazione delle transenne a protezione della struttura dell’albero.

“Gli anni precedenti avevamo realizzato un’apposita struttura in legno come recinzione, dando anche un tocco di stile in più al contesto – sottolinea la Mariani – ma l’area viene considerata a tutti gli effetti un cantiere e pertanto siamo obbligati, dalle normative, ad utilizzare le transenne standard adatte allo scopo. Si tratta di rispettare la legge, non è certo mancanza di volontà nè tantomeno di fantasia”.

 

 

 

 

Stampa