Ex Pozzi, investitore visita lo stabilimento di Santo Chiodo

Ex Pozzi, investitore visita lo stabilimento di Santo Chiodo

Previsto in settimana il sopralluogo di un investitore cinese | Ancora nubi fitte sulla cassa integrazione per i lavoratori

Nubi fitte sulla cassa integrazione per i lavoratori della ex Pozzi, ma in settimana è previsto il sopralluogo dell’investitore interessato ad acquisire lo stabilimento di Spoleto. E’ quanto emerso oggi a Perugia in consiglio regionale.

Nella parte della seduta odierna dell’Assemblea legislativa dell’Umbria dedicata al “question time” il consigliere regionale Marco Squarta (FDI) infatti ha interrogato l’assessore Fabio Paparelli sulla situazione riguardante i lavoratori delle aziende Ims e Isotta Fraschini (ex Pozzi) di Spoleto a proposito della cassa integrazione dei lavoratori dei comparti ghisa e alluminio e su quali passaggi intenda compiere la Giunta regionale per il futuro dei dipendenti della ex Pozzi.

“Si tratta della mia seconda interrogazione su questo argomento – ha ricordato Squarta – dopo che nella precedente l’assessore aveva risposto, in riferimento al comparto alluminio, che la procedura legata ad una manifestazione d’interesse ‘sta avviando anche le attività che dovrebbero portare alla proroga degli ammortizzatori sociali al 31 marzo 2018’, mentre con riferimento al comparto ghisa (e alluminio laddove fossero stati allineati i termini di scadenza della cassa integrazione) l’assessore aveva detto ‘quanto alle tutele per i lavoratori, successivamente al 31 marzo, nell’ipotesi che si sta cercando di scongiurare, di assenza di offerte vincolanti, la procedura di amministrazione, non avendo conseguito l’obiettivo della cessione dei complessi aziendali, si chiuderebbe e si aprirebbe la fase della procedura fallimentare.

In questo caso, per i lavoratori si avvierebbero le procedure per il licenziamento, con le tutele derivanti per gli stessi dall’accesso alla Naspi, per un massimo di 24 mesi, oltre agli strumenti di politiche attive, quali l’assegno di ricollocazione. Di tutto questo, vista la delicatezza, sono state e sono costantemente informate sia le Istituzioni che le rappresentanze. È evidente che questo è solo un caso, un’ipotesi di scuola, perché noi auspichiamo e lavoriamo affinché in questi mesi si possa concretizzare quello che non è stato possibile fare nei mesi passati’. Ad oggi – ha evidenziato Squarta – risulta che la cassa integrazione del comparto alluminio non sia stata rinnovata e che quella del comparto ghisa non verrà rinnovata”.

L’assessore Paparelli ha ricordato che “la procedura di amministrazione straordinaria per le due aziende prende le mosse dal concordato presentato per entrambe nel 2012. Nel 2014 è stato dapprima revocato il concordato su Isotta Fraschini, nel frattempo su istanza della Casti Spa è stata avviata la procedura di amministrazione straordinaria (ex Legge Marzano). Le aziende in Umbria sono ferme da tempo. È stata attivata la cassa integrazione da luglio 2014. La situazione non è di semplice gestione per la particolarità dei settori di riferimento. Sia per Isotta Fraschini che per Ims i commissari hanno ottenuto dal Mise il via libera per la cessione dei complessi aziendali. In entrambi i casi è stato previsto che dalla cessione rimangano esclusi gli immobili per evitare un peso eccessivo rispetto ai potenziali acquirenti. La Regione ha seguito costantemente l’avanzamento  della procedura. Si sono svolti numerosi incontri tecnici per verificare eventuali interessamenti con imprese e professionisti che hanno portato a diverse manifestazioni di interesse preliminare, questo ha consentito la proroga degli ammortizzatori sociali, ma  ad oggi non si è arrivati a manifestazioni di interesse vincolanti. Per l’impianto di Dongo era stata ricevuta una manifestazione di interesse di un gruppo cinese. Di recente la procedura di amministrazione straordinaria ha riaperto la procedura pubblica con un avviso finalizzato alla presentazione di manifestazioni di interesse per il complesso aziendale di Spoleto. In esito a questa riapertura, non ancora scaduta, la procedura ha ricevuto nel corso del mese di novembre una manifestazione di interesse che ha avuto accesso al data room per acquisire tutte le informazioni aziendali. In esito a questo percorso dovrà essere formalizzata un’offerta vincolante che sarà valutata sulla base dei contenuti economici e dei livelli occupazionali previsti oltre che dell’affidabilità degli eventuali offerenti. La Regione monitora costantemente la situazione. Rispetto al tema degli ammortizzatori sociali (Isotta Fraschini) viene ribadito che tutti i soggetti, a vario titolo interessati dalla questione, stanno operando  per verificare tutte le possibilità di opzioni finalizzate all’allineamento dei tempi della procedura di amministrazione straordinaria di Isotta Fraschini con quella della Ims che scadrà il prossimo 31 marzo. Ciò consentirebbe la concessione da parte del ministero del Lavoro della cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di Isotta Fraschini fino al 31 marzo. Le determinazioni circa l’esito finale delle due procedure di amministrazione sono condizionate dalla presenza di soggetti interessati a riattivare l’attività produttiva dei siti spoletini. Ad oggi ci è stato comunicato che nel corso di questa settimana l’investitore cinese, potenzialmente interessato, visiterà il sito di Spoleto ed in esito alla visita dovrebbe formulare la manifestazione di interesse vincolante”.

Squarta, nella replica, ha detto di “aspettare fiducioso gli esiti preannunciati. Siccome però si parla del futuro di decine di famiglie, monitoreremo con costanza ed attenzione l’evolversi della situazione”. 

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