Ex Novelli, impiegati trasferiti e spunta un consulente

Ex Novelli, impiegati trasferiti e spunta un consulente

La denuncia dei lavoratori di Terni: da Spoleto rinforzi per sostituire i cassintegrati | E per redigere la proposta di concordato incaricato uno studio di consulenza aziendale | Politica scatenata

Impiegati della ex Novelli trasferiti da Spoleto a Terni. E’ l’ultimo provvedimento preso dalla Alimentitaliani, la società che ha acquisito a dicembre le società del gruppo Novelli, per sostituire in parte i dipendenti amministrativi messi in cassa integrazione da qualche giorno. Il trasferimento, che riguarderebbe 3 impiegati della sede di Spoleto, non è al centro al momento di comunicazioni ufficiali, ma secondo quanto appreso dai lavoratori ternani dovrebbe avvenire nelle prossime ore, nella giornata di domani o mercoledì. Gli impiegati spoletini prenderebbero quindi il posto di alcuni di quelli messi in cassa integrazione a zero ore.

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Si spera nell’anticipo della Cigs – Il provvedimento sta creando rabbia tra i cassintegrati, che dopo il provvedimento unilaterale (che tra l’altro ha riguardato coloro che un mese fa avevano scioperato e poi erano stati messi in ferie forzate) registrano anche i ritardi per l’erogazione della cassa integrazione straordinaria. Al momento, infatti, non sarebbe previsto alcun anticipo dell’ammortizzatore sociale, con il rischio che venga erogato soltanto tra alcuni mesi. La speranza è che le istituzioni si possano attivare per consentire un’anticipazione delle spettanze, dopo che anche i pagamenti arretrati da parte dell’azienda sono arrivati a singhiozzo, almeno per loro.

Pagamenti regolari negli altri siti – Diversa sembra essere invece la situazione per gli operai dei vari siti umbri (Amelia e Spoleto), che hanno visto erogato al momento quanto pattuito. Nei giorni scorsi è arrivato anche il bonifico dell’80% delle spettanze di aprile.

Incaricata società di consulenze – Nel frattempo la Alimentitaliani ha incaricato uno studio di consulenza tributaria e legale, il Pirola Pennuto Zei & Associati per il supporto nella redazione della proposta di concordato da presentare al tribunale di Castrovillari, dove è aperta appunto la procedura concorsuale che consente di stoppare debiti e possibili istanze di fallimento. Alla società esterna è stato chiesto – si legge nella relazione informativa sulla gestione corrente – “il supporto di un’unità con esperienza specifica nell’utilizzo di programmi di gestione contabili che operano in ambiente SAP, il sistema operativo utilizzato dall’azienda. L’innesto di tale risorsa – è la spiegazione di Alimentitaliani – sta consentendo alla Società di aggiornare progressivamente i dati contabili, superando le difficoltà generate dallo sciopero del personale amministrativo, di cui si è già riferito nell’istanza (al tribunale di Castrovillari, ndr) con cui è stato richiesto il rinvio dei primi obblighi informativi“.

Solinas contesta l’azienda – Intanto la situazione della ex Novelli continua ad animare la politica. Ad intervenire è stato nelle ultime ore – riprendendo il comunicato dei lavoratori autogestiti – il consigliere regionale Attilio Solinas (Misto-Mdp) che esprime “preoccupazione per il futuro occupazionale” dei lavoratori dell’azienda agricolo/alimentare ex Novelli, e punta il dito “sulla attuale gestione della famiglia Greco che ha notificato la cassa integrazione (Cigs) per un anno ai lavoratori che avevano scioperato per il rispetto degli accordi contenuti nel passaggio dell’azienda e che prevedevano il mantenimento dei livelli occupazionali”. “Come rappresentante in Consiglio regionale del Movimento democratico e progressista – continua Solinas – e soprattutto per sottolineare ancora di più quell’Articolo 1 della Costituzione che definisce l’Italia una Repubblica democratica, fondata sul lavoro, voglio assicurare tutti i lavoratori in questione che l’appello che hanno lanciato troverà una fortissima eco nella nostra azione politica, ad ogni livello, auspicando una soluzione chiaramente diversa da quella paventata”.

A Spoleto chiesti lumi in Comune – Torna ad intervenire sulla vicenda anche il Movimento 5 stelle, soprattutto dopo il botta e risposta tra il consigliere comunale pentastellato Elisa Bassetti e quello di maggioranza Enrico Armadoro (Spoleto Popolare, che è anche dipendente dell’azienda) durante l’ultima seduta dell’assemblea cittadina di Spoleto. Nel mirino l’uscita infelice dell’esponente di maggioranza che ha dichiarato di “indottrinare” il sindaco Fabrizio Cardarelli sul tema ex Novelli. “Considerazioni queste del tutto censurabili, sotto un profilo sia etico che morale, ma sono comunque interessanti, perché pongono nuovi interrogativi” evidenzia la Bassetti insieme al senatore Stefano Lucidi. “Il MoVimento 5 Stelle – ricordano i due – ha presentato, da tempo, a Spoleto e non solo, una interrogazione sul caso Novelli. Interrogazione alla quale non è stata data risposta, come denunciato in aula l’8 maggio dalla consigliera Bassetti, intervento che ha scatenato poi le risposte del consigliere Armadoro. In sintesi, l’interrogazione dice: al tavolo ministeriale presso il MISE sono andati a parlare, il Sindaco Fabrizio Cardarelli, la vicesindaco Maria Elena Bececco, il Presidente del Consiglio Comunale Giampiero Panfili e la consigliera Vincenza Campagnani. In particolare Panfili, 7 novembre 2016, dichiara che: l’offerta di acquisizione del Gruppo ricevuta è accoglibile e che offre la soluzione ai problemi del Gruppo degli ultimi anni che altrimenti rischiano di creare gravi tensioni sociali nel territorio. In data 28 novembre 2016 invece il Vice Sindaco Maria Elena Bececco, ha dichiarato che giudica incomprensibile l’atteggiamento dei soci Novelli che mettono a serio rischio un’azienda così importante per il territorio che ha dato lavoro a molti residenti del Comune. Il punto è che il 7 novembre non esisteva il piano industriale, che è apparso in forma molto asciutta solo ad aprile, ed oggi sappiamo che l’istanza di chiusura del vecchio concordato è stata rigettata, mentre un nuovo concordato è stato aperto in Calabria e 79 dipendenti licenziati. Molti altri sono stati messi in CIGS per un anno. Uno stabilimento chiuso a Latina e 120 persone in bilico a Muggiò. Da ultimo il ‘Gruppo Novelli’ è stato dichiarato fallito e nominato un liquidatore. Senza contare tutti i lavoratori dell’indotto primario, fornai, autotrasportatori, ecc ecc, molti dei quali hanno già perso il lavoro. Tutte persone di cui nessuno parla mai. Per questi motivi nell’interrogazione chiedevamo: quali fatti, quali documenti, quali dati e quali parametri siano stati valutati dai rappresentanti del Comune di Spoleto per esprimere le valutazioni fatte circa l’offerta presentata per l’acquisizione del Gruppo Novelli, e in base a quali criteri e sotto quali garanzie hanno giudicato l’offerta ricevuta congrua al mantenimento dei siti produttivi e alla tutela dei lavoratori e della situazione sociale connessa. Ora. Appare evidente che queste considerazioni noi dobbiamo valutarle anche alla luce delle nuove informazioni che abbiamo appreso in questi ultimi giorni. Quindi a questo punto, a nostro modo di vedere, servirebbe un chiarimento pubblico da parte del interessati dalla vicenda, e sopratutto che venga data una risposta precisa all’interrogazione presentata dal MoVimento 5 Stelle. Attendiamo fiduciosi”.

di Sara Fratepietro e Luca Biribanti