Elezioni comunali, Pd cerca alleati | Ecco i delegati a “trattare”

Elezioni comunali, Pd cerca alleati | Ecco i delegati a “trattare”

In 4 dovranno cercare l’accordo con le altre forze politiche | Punti di incontro con Rinnovamento? | Da lunedì il formato “Idee in circolo”

Il Pd di Spoleto a caccia di alleati in vista delle vicine (anche se ancora non fissate) elezioni amministrative. Con l’obiettivo di “creare un progetto comune per la città in vista delle prossime elezioni comunali”. Ad annunciarlo è stato nelle ultime ore il partito di viale Trento e Trieste, attualmente guidato da Matteo Cardini, dopo l’incontro di giovedì scorso che è servito a fare un primo punto in vista proprio delle votazioni anticipate spoletine dopo la morte del sindaco Fabrizio Cardarelli.

La segreteria del Pd ha scelto la delegazione che incontrerà nei prossimi giorni “le altre forze civiche e politiche di Spoleto“: saranno lo stesso segretario Cardini, il suo vice (nonché consigliere comunale ed ex vicesindaco) Stefano Lisci, il tesoriere Giorgio Dionisi e l’ex consigliere comunale Marco Trippetti. Spetterà quindi a loro “trattare” con le altre forze civiche e politiche cittadine.

Impossibile che si possa arrivare ad un accordo con il centrodestra, che ha già chiarito che correrà da solo (anche se il candidato ancora non c’è) alle elezioni comunali con più o meno lo stesso schieramento in vista alle politiche (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord, oltre a lista Due Mondi). Non si esclude, invece, l’ipotesi di una intesa, con l’attuale maggioranza. Nei giorni scorsi Rinnovamento aveva annunciato la sua discesa in campo per le amministrative, chiamando a raccolta altre forze civiche cittadine ed escludendo alleanze con i partiti. Una posizione, quella di mantenersi come organismo civico (anche se nell’ultima tornata elettorale a suo sostegno c’era anche l’ex Nuovo centrodestra di Alfano) ribadita nelle ultime settimane anche dal vicesindaco Maria Elena Bececco. Una parte dell’associazione politica, però, così come una parte del Partito democratico, non vede di cattivo occhio una discesa in campo comune. Fantapolitica, visto che finora i due schieramenti sono stati all’antitesi? In realtà già nel 2014 si tentò l’accordo tra Pd e Cardarelli, subito sfumato. Questa volta, però, la situazione è diversa: proprio la morte del primo cittadino – avvenuta in una fase delicatissima della situazione cittadina, tra crisi occupazionale, post terremoto e grane da affrontare – potrebbe portare a creare una grande coalizione. Senza contare che proprio i ‘cardiniani’ sono coloro che hanno sempre avuto una posizione più ‘morbida’ in consiglio comunale rispetto agli ex vertici del partito.

In attesa di vedere come andranno le trattative alla luce del sole e quelle più nascoste, ma anche di capire come si porrà la minoranza dem cittadina che non si è ancora arresa alla sconfitta interna, il Pd si dà da fare su più fronti. Oltre alla campagna elettorale per le politiche del 4 marzo, domani – lunedì 12 febbraio – parte il format “Idee in circolo: dialoghi sul futuro di Spoleto”.

L’iniziativa si propone di indagare ed approfondire alcuni aspetti della città insieme ad associazioni, professionisti, esperti e cittadini, attraverso incontri pubblici. Per l’occasione, la sede del PD di Viale Trento e Trieste rimarrà aperta dalle ore 17 alle ore 20 tutti i martedì, mercoledì, giovedì e venerdì per raccogliere le proposte dei cittadini sui temi da affrontare. Il primo appuntamento dell’iniziativa è per il 12 febbraio 2018 alle ore 21 a Palazzo Collicola presso la Casa dell’Architettura dove, prendendo spunto dal lavoro degli studenti della facoltà di Ingegneria e Architettura dell’Università di Perugia presenti in mostra, si parlerà di Piazza d’armi intesa come spazio verde pubblico e del Tessino come cordone ombelicale tra la città nuova e quella storica.  Prenderanno parte al dibattito anche alcuni architetti. L’ingresso alla mostra è gratuito e aperto a tutti, la cittadinanza è invitata a partecipare. L’iniziativa è organizzata dai circoli PD Spoleto Centro e Passo Parenzi.

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