EGO International, nuovi sbocchi internazionali per le PMI umbre

EGO International, nuovi sbocchi internazionali per le PMI umbre

Cina, Hong-Kong, Corea del Sud, Russia oltre ai classici partner europei e d’oltreoceano. Sono queste alcune delle principali strade che prendono i prodotti e i servizi che le piccole e medie imprese umbre riescono a produrre e realizzare. Una vera miniera d’oro da non lasciarsi sfuggire per i prossimi mesi e anni, per riuscire a svincolarsi dalla crisi che ha colpito il nostro paese e che ancora tiene imbrigliate molte risorse produttive della nostra regione. Molto infatti si può e si deve ancora fare, come sottolineano gli esperti di EGOInternational (qui il sito), società che si occupa dell’affiancamento delle aziende nel loro percorso di internazionalizzazione di impresa e che appoggia a 360° quelle realtà che vogliano affacciarsi sui mercati esteri.

A guardare i risultati più che positivi che in ambito mondiale le nostre PMI stanno riscuotendo, sembrerebbe, infatti, che tutto il necessario per primeggiare sia stato già fatto. Ma non è così. Molte attività sono ancora carenti in vari ambiti della nostra economia, e spesso questi aspetti sono fondamentali. Uno di questo è certamente quello della preparazione necessaria per riuscire a competere in campo internazionale e per cogliere le opportunità ma anche le criticità, spesso determinanti. Le attività di EGO International sono proprio volte a colmare il gap, anche culturale, che spesso blocca le nostre PMI nell’affacciarsi sui mercati esteri, spesso molto competitivi, con attività di supporto a tutto tondo. Una solida base di conoscenza è, infatti,fondamentale per imparare a sfruttare appieno le problematiche che si possono incontrare in un percorso, quello dell’internazionalizzazione, irto di difficoltà che se non superate con acume, rischiano di compromettere ogni investimento e ogni buona intuizione.

La situazione internazionale è spesso mutevole e a seconda del panorama nel quale ci si va ad inserire, la volatilità degli andamenti economici sono di difficile gestione. Sono di quest’avviso anche gli analisti di EGO International che svolgono un’attività di affiancamento alle imprese per coadiuvarle a gestire un andamento della domanda che può avere picchi di richieste o cali improvvisi. Non è una novità che spesso anche il cambio di un’amministrazione può modificare le sorti di un canale commerciale fino a poco tempo prima particolarmente proficuo. E’ questo il caso del periodo storico attuale con l’avvento della nuova amministrazione degli USA e la Brexit. Questi due eventi concomitanti, infatti, stanno cambiando il flusso dell’export internazionale, anche grazie al fatto che nuovi attori si affacciano sul panorama del mondo industrializzato. Saper valutare e monitorare tutte queste variabili, spesso esogene al mercato di riferimento, è di fondamentale importanza e si imparano solo con un adeguato supporto da parte di esperti conoscitori di queste dinamiche che possano guidare nel fare scelte corrette. Un’attività per coloro che scommettono sull’estero come quella svolta da EGOInternational diviene di grande utilità per ridurre i rischi connessi e quindi dei relativi costi.

Gli ultimi dati che provengono dagli istituti di statistica dimostrano che l’export ha grandi tassi di crescita soprattutto verso i mercati emergenti come Russia, Cina e altri paesi asiatici con valori percentuali a due cifre, mentre per altri, gli storici dell’Umbria o sono sostanzialmente piatti, oppure in leggera flessione. Ecco dunque come questo comporti un vero e proprio cambio di paradigma che EGO International cerca di agevolare. Basti pensare a quanto possa essere diversa la legislatura e la mentalità statunitense da quella russa o giapponese, per rendersi conto come i nuovi venti dell’economia mondiale necessitino di una nuovo approccio che richiede una preparazione adeguata e con supporto attivo.

L’export internazionale sta divenendo sempre di più una vera e propria valvola di sfogo per la produzione locale ancora non riassorbita dalla domanda interna fiacca. Grandi progressi sono stati fatti per riuscire ad intercettare una richiesta estera affamata di prodotti e servizi di qualità come quelli delle PMI umbre. Ma c’è ancora molto da fare e solo con una preparazione e una valutazione costante di ogni problematica, affiancamento e attenta analisi degli scenari internazionali si potrà migliorare la congiuntura, consolidando un’economia e un occupazione interna che finalmente segna tassi di crescita interessanti.

Stampa