Donna uccisa a Montelaguardia, confessa il figlio

Donna uccisa a Montelaguardia, confessa il figlio

L’uomo è in stato di arresto, avrebbe chiamato lui soccorsi


Questa mattina a Montelaguardia in via delle Ghiande il corpo senza vita di una donna di 79 anni è stato trovato nella sua abitazione. A dare l’allarme è stato il figlio che viene in queste ore sentito dai carabinieri: è stato lui a confessare di aver ucciso la donna.

CONFESSIONE

Agli inquirenti Luciano Naticchi di 59 anni ha detto di aver ammazzato la madre, Ofelia Tiburi di 79 anni stringendole le mani attorno al collo mentre lei si trovava ancora a letto appena sveglia. Poi è tornato nel suo appartamento, dove vive con la moglie e i figli, e ha confessato il crimine e ha chiamato i carabinieri. I militari sono arrivato immediatamente al civico 88 della frazione di Perugia, insieme ai medici del 118 che hanno solo constatato il decesso per poi lasciare la scena del crimine agli inquirenti guidati dal pubblico ministero Annamaria Greco. Sul posto anche il medico legale Laura Paglicci Reattelli.

“L’HO UCCISA”

L’allarme è scattato alle 7.30 e sarebbe stato lo stesso Naticchi a chiamare al 118. Nella palazzina di via delle Ghiande madre e figlio vivevano in due appartamenti separati solo da una rampa di scale. Al momento non è noto il movente del crimine. L’uomo si sarebbe avventato sulla donna strozzandola.

IL MOVENTE

Il figlio, noto ai servizi sociali ed in cura per problemi psicologici, aveva perso il padre lo scorso anno e recentemente anche il medico che lo aveva in cura era morto. Ma è in queste ore che gli inquirenti stanno ricostruendo le ultime ore della vittima e del figlio alla ricerca di un movente che ancora manca al quadro indiziario.

aggiornato alle 16:00

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