Discarica “Le Crete” Orvieto, Fiorini (L.N.) “Già deciso per l’ampliamento”

Discarica “Le Crete” Orvieto, Fiorini (L.N.) “Già deciso per l’ampliamento”

Il capogruppo della Lega, “Regione e Comune avalleranno il progetto di sopraelevazione del 2° calanco della discarica”

“Le carte sono scoperte: il Comune di Orvieto con il sindaco Germani e la Giunta Marini in Regione avalleranno il progetto di sopraelevazione del secondo calanco della discarica Le Crete”.

A intervenire è il capogruppo Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini.  “Le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’ambiente Fernanda Cecchini – prosegue – non lasciano dubbi a tal proposito. Cercando di nascondere le reali intenzioni con termini del tipo valorizzazione del sito, Comune e Regione hanno lasciato intendere di non volersi opporre a un aumento della cubatura, andando contro il parere espresso dall’assemblea regionale e, soprattutto, contro il volere dei cittadini orvietani.

Riteniamo che decisioni come questa debbano essere spunto di dibattito in consiglio o in commissione competente. Crediamo che il territorio orvietano abbia già sopportato abbastanza il peso di anni di mala gestione del sistema rifiuti e raccolta differenziata della Regione Umbria. Tra l’altro si continuano a prendere decisioni sulla pelle dei cittadini senza avere coscienza di quello che in realtà si sta facendo.

Infatti, la mozione della Lega Nord Umbria sull’utilizzo di un georadar per capire cosa realmente è stato depositato in discarica in anni di mancati controlli, seppur approvata in consiglio ormai da quasi un anno, non è mai stata attuata. Riteniamo indispensabile procedere con tale accertamento prima di discutere qualsiasi progetto relativo alla discarica.  Non è certo questa la trasparenza con la quale vogliamo vengano prese tali decisioni di vitale importanza per la salvaguardia del territorio orvietano e la salute dei cittadini. Siamo pronti, insieme a tutti gli orvietani che tengono all’ambiente, alla salute e alla conservazione del patrimonio e dei prodotti locali, a scendere in piazza per impedire un tale scempio”.