Disagi per il trasporto scolastico a Perugia | Comune corre ai ripari

Disagi per il trasporto scolastico a Perugia | Comune corre ai ripari

Nel mirino l’assenza di autobus in alcuni orari e uscite anticipate per agganciare le coincidenze | Amministrazione comunale cerca soluzioni


I disservizi in merito al trasporto scolastico a Perugia sono stati al centro della seduta odierna della quarta commissione consiliare permanente, presieduta da Michelangelo Felicioni. Nel mirino, in particolare, l’Ordine del giorno della Consigliera Cristina Rosetti (M5s) su “Trasporto pubblico scolastico – disservizi”.

Presentato l’atto, la capogruppo pentastellata ha rilevato che molti Istituti scolastici e studenti, utenti del servizio di trasporto pubblico, lamentano da tempo disservizi, che si estrinsecano nella mancanza di servizi in talune fasce orarie, nonché nella necessità di chiedere uscite anticipate da scuola al fine di poter agganciare le coincidenze.

I problemi lamentati dalle scuole

Gravi problematiche sono state da tempo denunciate, dall’Istituto Itis di Piscille: le stesse fanno riferimento alla mancanza di servizio pubblico negli orari pomeridiani; ciò crea gravi difficoltà all’Istituto nell’organizzazione dei corsi. Inoltre, per le classi quinte è previsto il rientro pomeridiano nella giornata di venerdì, trattasi di circa 300 studenti, i quali, all’uscita delle 16:15 si trovano totalmente privi del servizio di trasporto, compreso quello di linea. A ciò si aggiungono i notevoli disservizi creati dalla linea Perugia – Bettona – Torgiano, la quale parte alle 13:28, quando l’uscita degli studenti da scuola è prevista per le 13:38; da qui, il numero notevole di richieste di uscita anticipata che la scuola non può concedere, in quanto dovrebbero prevedere una uscita anticipata di venti minuti. Ciò fa sì che i ragazzi debbano stazionare per strada per quaranta minuti, al fine di prendere la corsa successiva delle 14:18.

Anche gli orari di altre linee, prevalentemente quelle verso Bastia Umbra – Assisi prevedono orari non in linea con l’uscita da scuola e costringono comunque alle uscite anticipate. Stante l’elevato numero di bus in partenza all’uscita da scuola, anche le condizioni di sicurezza non sono adeguatamente soddisfatte.

In relazione a ciò la capogruppo ha proposto di impegnare il sindaco a fare quanto necessario al fine di ottenere una riprogrammazione del trasporto pubblico in linea con le necessità degli istituti scolastici, a cominciare dalle esigenze manifestate dall’Istituto Itis, di Piscille, che richiede la pronta adozione di misure adeguate da parte di Bus Italia.

Incontro tra enti e scuola | 3 nuovi bus per Porta Pesa

L’assessore Wagué, presente alla seduta, ha riferito che l’Amministrazione comunale, insieme a Regione, Provincia e rappresentanti dei docenti ha partecipato ad un incontro proprio su questo tema con la dirigente scolastica dell’Istituto interessato per discutere delle problematiche segnalate. Wagué ha precisato che la parte del trasporto scolastico riservata ai disabili non ha fatto registrare alcuna criticità ed anzi è molto apprezzata; per tutto il resto ha invitato la commissione ad interloquire con l’assessore Casaioli ed il dirigente Naldini per quanto di loro competenza.

Il consigliere Stefano Giaffreda (M5s) ha sottolineato che tutti vorrebbero servizi scolastici adeguati alle esigenze degli studenti in ogni area della città; a tal proposito, specie con riferimento alla zona di Porta Pesa, ove ha sede la Montessori, ha invitato l’Amministrazione a valutare l’ipotesi di creare delle navette che colleghino la scuola a dei parcheggi di scambio. Secondo Nucciarelli (Perugia Rinasce) i ragazzi devono essere al centro delle politiche degli Enti pubblici; in particolare è il traffico che deve essere regolato sulla base delle esigenze scolastiche e non viceversa.

In relazione alla situazione di Porta Pesa (Montessori), l’assessore Wagué ha riferito che l’Amministrazione ha attivato, d’accordo con i genitori, tre servizi autobus: il primo da San Sisto, il secondo da Torgiano, via Ponte San Giovanni; il terzo da Ponte Rio/Montelaguardia. Questa iniziativa ha già consentito di ridurre, anche col contributo del Piedibus, i volumi del traffico di almeno 70 unità. Si sta ragionando, tuttavia, insieme a scuola e genitori, per trovare ulteriori soluzioni che consentano di ridurre ulteriormente il traffico nell’area.

Wagué ha segnalato, tuttavia, che queste operazioni hanno fatto registrare anche alcune resistenze soprattutto da parte dell’Istituto comprensivo di Ponte San Giovanni; ritengono alcuni, infatti, che questi servizi di collegamento di fatto contribuiscano a spopolare il quartiere di studenti, favorendone il trasferimento alla Montessori. Scuola – ha precisato Wagué – di indirizzo. Wagué, infine, ha riferito che è stata avviata una fase sperimentale di trasporto per disabili per favorire il trasferimento degli studenti perugini fino all’istituto alberghiero di Assisi. Dopo la sperimentazione, che sta facendo registrare esiti positivi, vi sarà un incontro con i genitori per tirare le conclusioni e valutare le azioni future.

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