Dinner Show: la serata organizzata da Alessandro Bonaca diventata subito cult

Dinner Show: la serata organizzata da Alessandro Bonaca diventata subito cult

La domenica sera all’insegna del divertimento in location di prestigio

Il Dinner show, l’evento mondano organizzato da Alessandro Bonaca, in soli quattro appuntamenti è diventato un appuntamento cult per il jet-set di Foligno, Spoleto, Perugia e Città di Castello grazie alla sua formula brillante  e divertente che ha subito riscosso il successo del pubblico che conta.

Una cena di livello, una console con pezzi da 90 quali dj Marco Lux e Jimmy Vox e il coinvolgimento di un pubblico selezionatissimo sono gli ingredienti base del grande successo dell’iniziativa, a cui si aggiunge il tocco di originalità di ogni singola serata grazie alla scelta di non legare gli appuntamenti  sempre alla stessa location.

Alla fine della stagione invernale, con l’ingresso della bella stagione che sicuramente aprirà orizzonti più ampi ad una iniziativa di così grande successo, è tempo di fare una bilancio con Alessandoro Bonaca, ideatore  e organizzatore di questo evento così come di numerose altre iniziative.

Alessandro, che obiettivo ti sei prefissato quando hai pensato di organizzare una serata di questo tipo?

Sinceramente non è che mi sia posto chissà quale obiettivo, anche se, si sa, le cose più semplici sono spesso le più difficili da realizzare, specialmente in questo settore dove l’esasperazione dei toni è stato il principale motivo della sua crisi. Io ho semplicemente ho pensato di far divertire i miei amici  divertendomi, con una serata “easy” ma non banale, frizzante e rilassante al contempo e il sorriso sui loro volti a fine serata è per me il premio più bello.

Come mai la scelta “coraggiosa” della domenica sera?

L’hai detto, la scelta della domenica sera è una scelta coraggiosa in quanto il mercato dell’entertaiment si è molto contratto negli ultimi tempi e la serata di domenica gioco-forza ha perso il suo appeal. Però questa scelta mi ha permesso di selezionare il pubblico in maniera naturale e mi ha dato la possibilità di proporre in un unico prodotto una ottima chiusura di settimana a chi mentalmente ha bisogno di mettere dei punti fissi e un inizio di settimana sprint a chi invece è proiettato più avanti. La scelta della domenica però non è vincolante e con l’arrivo della bella stagione ho in mente di sposare il format con altre situazioni di successo che potrebbero presupporre una scelta diversa.

Il tuo successo è un esempio per i più giovani?

Deve esserlo! Sono giovane ma non più giovanissimo e questo mi dà l’esperienza per pensare un evento che abbia un senso e poi la forza di realizzarlo. I giovanissimi purtroppo pensano solo a divertirsi, spesso in modo molto discutibile, e non vogliono assolutamente mettersi in gioco cercando di realizzare qualcosa di costruttivo. E’ un questione di predisposizione mentale più che di logistica, che è si importante, ma che alla fine si impara.

Quale è stato il riconoscimento più bello?

Sicuramente i complimenti ricevuti da Giuseppe Cimminelli, che mi ha definito pubblicamente come “l’astro nascente nel settore dell’organizzazione di eventi regionale”: una persona competente alla cui opinione tengo molto, ma prima di tutto un amico sincero.

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