Dall’Arma dei carabinieri uno scuolabus per Preci | Video

Consegnati dai carabinieri 4 scuolabus ad altrettanti comuni del centro Italia colpiti dal sisma | Il plauso della presidente del Consiglio regionale

Il comune di Preci ha un nuovo scuolabus, donato dall’Arma dei carabinieri. La consegna del mezzo (insieme ad altri tre, destinati ad altrettanti comuni) è avvenuta ieri mattina a Roma, alla presenza del comandante generale dell’Arma, Tullio Del Sette. Per la comunità preciana era presente il sindaco, Pietro Bellini.

La cerimonia si è svolta presso il Comando Unità Mobili e Specializzate “Palidoro” dell’Arma dei carabinieri. Quattro gli scuolabus consegnati, che sono stati destinati ai Comuni di Posta (RI), Preci (PG), Civitella del Tronto (TE) e Unione dei Comuni Vallata del Tronto (AP), tutti colpiti dal terremoto che ha devastato il Centro Italia lo scorso anno. “L’evento, reso possibile dai contributi volontari dei militari dell’Arma, sia in servizio che in congedo, – è stato spiegato – vuole testimoniare la vicinanza dell’Istituzione ai tanti cittadini colpiti dalla calamità. La Scuola è uno dei nuclei più importanti di una comunità e ci è parso utile partire proprio da lì, per cercare di ricostruire, il prima possibile, il tessuto sociale “ferito” dal terremoto. I ragazzi sono il nostro futuro e speriamo di restituire la speranza anche grazie a loro”.

Un plauso ai carabinieri arriva dalla presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Donatella Porzi: “L’Arma dei Carabinieri si conferma un presidio e un supporto costante per i cittadini, sia attraverso l’opera di servizio per la pubblica sicurezza che per la grande umanità che dimostra costantemente e per la quale va sempre ringraziata. Voglio ringraziare ancora una volta il generale Tullio Del Sette e tutti gli uomini dell’Arma – prosegue la presidente Porzi – per la generosità con cui hanno deciso di promuovere questa raccolta fondi che ha portato a raccogliere 150mila euro per una donazione altamente simbolica, che in Umbria sarà dedicata a Preci”.