Raccolta differenziata, soddisfatti i Comuni di Montecastrilli e Attigliano

Raccolta differenziata, soddisfatti i Comuni di Montecastrilli e Attigliano

Le amministrazioni comunali commentano i risultati della classifica dei “Comuni ricicloni” redatta da Legambiente Umbria

“Bene i risultati della raccolta differenziata che dimostrano la crescita in tanti comuni della nostra provincia il cui risultato supera quello della provincia di Perugia”. Lo dicono il sindaco di Montecastrilli (72,4 per cento di r.d.), Fabio Angelucci, e il vice sindaco di Attigliano (80,9 per cento), con delega all’ambiente, Leonardo Fazio, commentando i dati resi noti ieri da Legambiente nell’ambito di “Comuni Ricicloni”e relativi alla raccolta differenziata in Umbria.

“E’ un risultato di grande spessore per noi – afferma Angelucci – ottenuto grazie all’ottimo lavoro del gestore e alla grande sensibilità dimostrata dai cittadini. Siamo anche il comune – fa notare il sindaco – dove più si è fatto ricorso al compostaggio con ben 600 campane distribuite ad altrettante utenze, le quali hanno anche il vantaggio di uno sconto del 10 per cento sulla tariffa. Giova ricordare quanto sia importante una buona raccolta differenziata sia sotto l’aspetto dei costi che sotto quello della tutela dell’ambiente, un fattore che non va mai sottovalutato”.

“Per noi è motivo di grande soddisfazione – dice il vice sindaco di Attigliano Fazio – essere tra i primissimi in Umbria. E’ un successo ottenuto grazie alla grande disponibilità e attenzione dei cittadini che hanno capito perfettamente lo spirito e l’importanza di fare una buona raccolta. Il risultato – dichiara – non è un punto di arrivo, abbiamo infatti ancora molto da lavorare per mantenere i traguardi raggiunti, migliorarli ed evitare un rallentamento.

Credo sia molto importante il sistema di controlli che scatterà anche alla luce dell’avvio, tra poco, della tariffa puntuale, per evitare il rischio che ci sia meno attenzione e quindi più pregiudizi all’ambiente. L’obiettivo – conclude Fazio – non è solo quello di aumentare la differenziata ma anche quello di diminuire drasticamente l’indifferenziato”.

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