Colpo di scena, la vecchia Val di Chienti torna all’Anas

Colpo di scena, la vecchia Val di Chienti torna all’Anas

Il Tar dell’Umbria esonera dalla gestione la Provincia di Perugia | Soddisfatto Mismetti, il Comitato Val Menotre torna ad alzare la voce

Non c’è solo il nuovo tracciato della Val di Chienti a quattro corsie sotto i riflettori, adesso le luci si riaccendono, a sopresa anche sull’ormai vecchio tratto della Ss 77 che attraversa l’intera Val Menotre sino al cuore degli Altipiani Plestini. Il colpo di scena è arrivato nelle ultime ore quando, il Tar dell’Umbria ha sostanzialmente riassegnato la competenza direttamente all’Anas, esonerandone la Provincia di Perugia.

Sulla competenza i due enti erano arrivati alle vie legali, anche perchè sostanzialmente, nessuno aveva intenzione di accollarsi la sicurezza e la manutenzione del tracciato originario. Basti pensare che nonostante segnalazioni e polemiche, resta ancora un impianto semaforico ‘provvisorio’ all’altezza di Colle San Lorenzo che dirotta la viabilità su di un’unica corsia.

A sanare la querelle tra i due litiganti, ci ha pensato quindi il Tar dell’Umbria, che ha sospeso gli effetti del verbale dello scorso 29 agosto con il quale venivano attribuiti all’ente provinciale qualcosa come 45 Km di rete stradale, comprensivi non solo della vecchia Val di Chienti da Colle San Lorenzo al confine marchigiano, ma anche il tratto umbro da Valfabbrica a Casa Castalda ricadenti nell’altro ‘lato’ del progetto Quadrilatero.

La comunicazione è giunta in Provincia ieri mattina, con il Tar dell’Umbria a sottolineare che ‘non sembrano rinvenirsi i presupposti di legge affinché le si consideri variante, poiché le due strade in oggetto di fatto sono nuove realizzazioni. Ciò comporterebbe un’assunzione di responsabilità per la gestione delle strade, con conseguente notevole aggravio del già precario equilibrio di bilancio della Provincia di Perugia’.

Ad esprimere soddisfazione, il sindaco di Foligno nonchè Presidente della Provincia di Perugia, Nando Mismetti: “La gestione di questi ulteriori 45 chilometri sarebbe stato un ulteriore carico per le nostre finanze in quanto si tratta di vie di comunicazione impegnative sia sotto il profilo del traffico veicolare, ma anche della loro ubicazione sull’Appennino. Proprio in questi giorni siamo intervenuti prontamente e responsabilmente con mezzi spargisale e sgombraneve nei tratti interessati da gelate e nevicate. La Provincia non è mai venuta meno agli impegni”.

Sulla vicenda interviene anche Alessio Fiacco, portavoce del Comitato Val Menotre: “Con la Provincia di Perugia potevamo avere un rapporto più diretto anche se si poteva contare su risorse irrisorie, ora che tutto resta all’Anas si presuppone che siano più risorse anche come uomini e mezzi, ma sarà più problematico trovare un rapporto diretto. Vogliamo sperare – incalza Fiacco – che all’isolamento dovuto all’ancora mancata realizzazione dello Svincolo di Scopoli, non si aggiunga l’isolamento legato ai fattori meteo. In questo caso subiremmo oltre al danno anche una ulteriore beffa, e non abbiamo intenzione di subire tacendo”.

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