Città di Castello accoglie Marco Masini, conto alla rovescia per il concerto benefico

Il cantante toscano “Queste iniziative si fanno per amore e rispetto dell’essere umano” | L’anteprima del tour “Spostato di un secondo” martedì 25 aprile al “Pala Ioan”

E’ iniziato il conto alla rovescia per il concerto di Marco Masini, anteprima nazionale del tour “Spostato di un secondo”, in programma martedì 25 aprile, alle ore 21, al “Pala Ioan” di Città di Castello. L’evento, il cui ricavato sarà devoluto alle popolazioni terremotate di Norcia e Castelluccio, è stato presentato questa mattina, in una gremita Sala della Giunta, alla presenza del cantautore toscano, dei sindaci di Città di Castello e Norcia, Luciano Bacchetta e Nicola Alemanno, degli assessori tifernati Luciana Bassini e Massimo Massetti, dell’assessore nursino Giuseppina Perla, del presidente del Kiwanis Club di Città di Castello (promotore dell’iniziativa) Lucio Lelli e del responsabile dell’organizzazione Paolo Notari.

img_6170A prendere parola per primo, esclamando “grazie” per ben quattro volte, è stato il sindaco nursino Alemanno, che ha ricordato la recente gara di solidarietà già dimostrata dalle scuole e dalle associazioni di Città di Castello, “che anche oggi, supportata da persone come Marco Masini, ci ha dimostrato una grande vicinanza, che dona speranza alla nostra gente”. Il primo cittadino ha poi rivolto un appello: “Veniteci a trovare! Nel nostro territorio le aziende si sono rimesse in moto e tutto sta tornando a girare come prima. Ve lo chiedo con il cuore in mano e a nome della comunità”.

Prima del suo intervento il sindaco tifernate Bacchetta, juventino, ha aperto un siparietto “calcistico” con il cantautore, tifoso viola, ricordandogli che l’unico suo difetto fosse proprio la passione per la squadra di Firenze. “Mi avevano detto sarebbe stata una conferenza tranquilla – ha scherzato Masini – ma accetto le parole da ‘gobbo’ (soprannome scherzoso per i tifosi bianconeri, ndr)”. “Per fortuna la sera del concerto la Juventus non gioca la Champions – ha insistito con ironia il sindaco – non sarei venuto”. Anche qui il “Masini-tifoso” ha ribattuto: “Non sarei venuto neanch’io, sarei stato a casa a gufare”.

img_6192Tornando alle cose serie Bacchetta ha sottolineato “la grandezza di un’artista che ha attraversato tutte le nostre generazioni. Ci fa piacere che abbia scelto proprio Città di Castello”. “La solidarietà quando è concreta e non retorica può diventare qualcosa di molto importante – ha concluso – Un altro plauso alla bellissima idea del Kiwanis di Lelli, che ha messo in piedi tutto ciò per devolvere il ricavato a chi affronta difficoltà quotidiane”.

Il responsabile dell’organizzazione Notari ha ribadito come “Città di Castello sia un posto ottimo per far ripartire l’usanza delle ‘brevi residenze’, dove l’artista vive per una settimana e culmina con il suo spettacolo”. Poi ha lanciato una provocazione: “Ricordo anche che Masini è un ottimo calciatore della Nazionale Cantanti, e non escludo che la città tifernate possa ospitare una partita di calcio benefica tra questa compagine e una rappresentativa locale”.

Non la chiamerei beneficenza ma un qualcosa che si deve fare – ha dichiarato Marco Masini dopo essere stato premiato da Stefano Lazzari della Bottega Tifernate con una riproduzione della veduta di Castelluccio – Queste iniziative si fanno per amore e rispetto dell’essere umano. In questo momento la musica può dare un aiuto, nelle sue possibilità”.

La musica è sempre un motivo di richiamo, un linguaggio universale che unisce tutti senza colori né idee politche. Poter fare del bene attraverso il nostro mestiere ci dà la possibilità di non allontanarci dal nostro quotidiano e far divertire la gente nel miglior modo possibile. Ci auguriamo che la gente venga e che sia partecipe a questo evento per poter raggiungere una somma importante

img_6201Quello del concerto del 25 aprile – ha spiegato il cantautore – non sarà un Masini nuovo, ma un Masini con le sue piccole evoluzioni. L’arte è figlia della vita: ovviamente c’è una ricerca di un sound e di uno spettacolo diverso rispetto a quello di circa 30 anni fa”.

Sul tour: “Spostato di un secondo è un concetto utopico e fantasioso. Sarebbe bello arrivare prima di una qualsiasi scelta finale per evitare gli errori del passato, anche se un secondo è poco. Anche se oggi sono molte le cose che si potrebbero evitare arrivando un secondo prima. Mi riferisco soprattutto ai numerosi attentati di questi giorni. Un secondo, inoltre, non basterebbe nemmeno a far ragionare tanti governi. E’ un concetto ovviamente non realizzabile ma che ogni artista vorrebbe fosse possibile”.

Il cantautore ha poi precisato che il filo conduttore del concerto sarà proprio “questa utopia temporale: tutte storie (raccontante dalle mie canzoni) che potevano essere successe un secondo prima e avrebbero potuto avere un’altra strada. Vado a cantare per raccontare un momento che sto attraversando, spero che questo possa arrivare alla gente in oltre 2 ore di spettacolo”.