Ceri 2018, Stirati sulla sicurezza “Prova superata a pieni voti”

Ceri 2018, Stirati sulla sicurezza “Prova superata a pieni voti”

Per il sindaco di Gubbio è stato un risultato “ineccepibile”, l’intera operazione sicurezza è costata circa 100 mila euro | Efficaci anche i discussi “dissuasori”

A distanza di circa un mese dalla ‘Festa dei Ceri’ 2018, il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati ha tracciato questa mattina (venerdì 8 giugno), in conferenza stampa, un bilancio a tutto tondo sul ‘piano sicurezza’ che ha caratterizzato questa edizione: “Abbiamo superato la prova a pieni voti e con un risultato ineccepibile per tutta la complessa e delicata macchina organizzativa del ‘Piano’ e dell’ordine pubblico, tanto che siamo stati presi a modello operativo e organizzativo”.

Non è stato intaccato lo spirito profondo spontaneo e vitale, che pure ha le sue regole interne, e non si sono percepiti in maniera pesante limitazioni e vincoli. Un risultato né facile né scontato poiché oggi le tematiche della sicurezza sono pesanti e richiedono adeguamenti che spesso penalizzano eventi di tradizione, come sta succedendo da più parti in Italia

“Come sindaco, – aggiunge Stirati – ho assunto la piena e totale responsabilità, e come amministrazione siamo stati alla guida di una regia complessa e articolata, che ci ha visto impegnati per mesi, con un lavoro costante e sistematico del ‘Tavolo dei Ceri’, che racchiude tutte le anime e le competenze”.

Due in particolare sono state le questioni che hanno tenuto accese attenzioni e polemiche: i “dissuasori” al muretto di piazza Grande, “che – dice il sindaco – per noi erano stati, in precedenza, un capitolo chiuso, anche rispetto a varie ipotesi, in quanto considerati già di per sé sicuri. E’ stata percorsa la strada più rapida e realizzabile, in linea estetica con l’insieme architettonico, in quanto ci è stata chiesta espressamente una misura dissuasiva e di impedimento fisico. E’ ormai noto che, dati i tempi ristretti e la disponibilità immediata del progetto dell’architetto Nello Teodori, che lo aveva donato come ‘Comitato cittadino per la tutela dei beni culturali’, abbiamo proceduto rapidamente su questa strada, con l’approvazione della Soprintendenza. Ora andranno smontati e trattati adeguatamente per antiruggine e altre protezioni.

Certo avrei gradito maggior sostegno sulla strada intrapresa da parte di coloro che tale scelta hanno condiviso e approvato”, ha aggiunto il Stirati che ha poi toccato l’altro tema caldo, quello della ‘cancellata’ in Piazza Grande, “sulla quale avrei preferito che fossero evitati eccessi e isterie, in particolare sui social, che ingenerano cattive forme di confronto e polemiche rissose”. Premesso questo il primo cittadino ha sottolineato che la cancellata è stata subito contestata, in quanto “non conforme al progetto artigianale richiesto e assegnato sulla base di una gara apposita. Verrà pertanto sostituita e ci sarà una operazione di ripristino e restauro, d’intesa con la Soprintendenza, rispetto alle modalità di aggancio sulla pietra. Naturalmente chiederemo conto dell’operato a chi ne deve rispondere”.

L’intera operazione ‘sicurezza’, costata circa 100 mila euro, – ha concluso il sindaco – è comunque un investimento organizzativo e gestionale, un lavoro formativo che getta le basi per il futuro e per un salto di qualità, a partire dal sistema di telecamere e sorveglianza che da piazza Grande estenderemo anche ad altri luoghi come piazza S. Giovanni, parcheggio S. Pietro, piazza 40 Martiri e parcheggio ex Seminario”.

 

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