Catturato ‘il mostro del Tevere’ | Siluro record di 2 m. e mezzo e oltre 120 Kg.

Catturato ‘il mostro del Tevere’ | Siluro record di 2 m. e mezzo e oltre 120 Kg.

Impresa di due pescatori sportivi ternani nei pressi del bacino di Corbara

Il ‘mostro del Tevere’ è stato catturato; parliamo di un pesce siluro (silurus glanis) di 2 metri e mezzo di lunghezza e del peso stimato di oltre 120 kg: protagonisti dell’impresa sono 2 pescatori sportivi ternani che, nei giorni scorsi, si sono recati per una giornata di pesca nei pressi del bacino di Corbara.

Sino ad ora si riteneva che tale specie alloctona, originaria dell’est Europa, raggiungesse dimensioni ragguardevoli solo nel fiume Po e nei sui principali affluenti, ma l’incredibile esperienza dei due amici ternani ha dimostrato che specie di così grandi proporzioni possono abitare anche alvei dei quali non si aveva notizia.

Emozionante avventura per i due pescatori, che non erano certo pronti a una preda di queste dimensioni, ma, a rendere più elettrizzante la cattura è stata la tecnica di pesca da riva, senza l’ausilio di un natante che ne avrebbe facilitato il recupero; un’ora e mezza di ‘fatica’, i due pescatori più volte si sono dati il cambio alla canna per portare a riva il ‘bestione’ che proprio non voleva saperne di uscire dall’acqua; una sfida alla ‘Sampei’ – il popolare cartone animato con protagonista un giovane pescatore alle prese con pesci ‘mostruosi’  – che ha ripagato gli sforzi e la tenacia dei pescatori che sono riusciti a trascinare il ‘mostro’, almeno per un attimo, verso riva.

Il pesce dopo essere stato misurato, durante il tentativo di trascinarlo a riva, è riuscito a divincolarsi con forza e a riguadagnare la libertà, prima che le autorità competenti potessero essere avvisate per provvedere allo smaltimento, come previsto dalla legge vigente, per le specie ritenute nocive.

“In ogni casocome affermano i due fortunati pescatorile acque del fiume ed i suoi abitanti godono di una discreta salute, e i danni arrecati dai pesci cosiddetti “stranieri” sono nulla riguardo a quelli provocati dalle azioni indiscriminate dell’uomo”.

L’avventura ha avuto un lieto fine: il pesce è tornato libero a sguazzare nelle acque del fiume, mentre ai due pescatori è stato riconosciuto il record nazionale nell’Italia centrale per questo tipo di pesca.