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Caso ‘Pista ciclabile Trasimeno’, rettifica all’articolo sulla sentenza del Consiglio di Stato

Come da richiesta motivata, giunta in redazione a firma dell’avvocato Urbano Barelli dopo la pubblicazione sulla nostra testata in data 22 luglio 2015 dell’articolo avente per titolo “Pista ciclabile Trasimeno bocciato ricorso, cittadina “arrabbiata” pagherà”, motiviamo la rettifica dello stesso come di seguito: l’avvocato Barelli, difensore della ‘Ricorrente’ specifica nella sua, che oltre alle altre cose, “non è vero che ho difeso la cittadina tedesca contro Italia Nostra, mentre è vero l’esatto contrario cioè che ho difeso sia la cittadina tedesca che le associazioni ambientaliste (compresa Italia Nostra) contro il Comune di Castiglione del Lago, la Comunità Montana del Trasimeno, la Provincia di Perugia e la Regione”.

D’altra parte, rileviamo che la notizia era stata posta in senso differente esclusivamente per il dettato della sentenza del Consiglio di Stato, resa, nei confronti della privata cittadina, come parte ricorrente che esprime testualmente “Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 7316 del 2005, proposto dalla signora W.I., rappresentato e difeso dall’avv. Urbano Barelli, con domicilio eletto presso la Segreteria della Sezione V del Consiglio di Stato, in Roma, piazza Capo di Ferro, n. 13;

contro

La Comunità Montana “Monti del Trasimeno”, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Mario Busiri Vici, con domicilio eletto presso il signor Pasquale Di Rienzo in Roma, viale G. Mazzini, n.11;

il Comune di Castiglione del Lago, Italia Nostra Onlus, Legambiente Onlus, Assoc. Italiana per il Word Wide Found For Nature Onlus;

la Provincia di Perugia, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Umberto Segarelli e Massimo Minciaroni, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Umberto Segarelli in Roma, via G.B. Morgagni, n. 2/A;

la Regione Umbria, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Paola Manuali, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Goffredo Gobbi in Roma, via Maria Cristina, n. 8”;

IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA 

Tutto ciò premesso e rilevato a fronte della evidente buona fede di questa redazione (stante il dettato testuale della sentenza), si specifica quindi che non è mai esistita una condizione nella quale l’avvocato Urbano Barelli si è trovato a difendere la sua assistita “contro” l’associazione Italia Nostra.