Casa Ancarano, non c’è il giudice e slitta la prima udienza | Attesa per la Cassazione

Rinviata al 29 maggio l’udienza del processo per violazioni urbanistiche relative alla struttura polivalente della frazione di Norcia

Slitta la prima udienza del processo relativo a Casa Ancarano, la struttura polivalente in fase di realizzazione nella frazione di Norcia e finita sotto sequestro a inizio gennaio per presunte violazioni urbanistiche. Tre le persone finite sotto inchiesta perché, secondo la tesi dell’accusa, avrebbero autorizzato ed avviato il cantiere utilizzando la normativa d’emergenza prevista nella fase post terremoto invece di quella ordinaria.

Sul banco degli imputati sono finiti il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, che ha firmato l’ordinanza valevole anche come titolo edilizio, il presidente della Pro loco di Ancarano, ente proprietario della struttura, Venanzo Santucci, e l’ingegner Riccardo Tacconi, direttore dei lavori. Ma la prima udienza fissata per oggi, dopo che le fasi d’indagine si sono chiuse in tempi record, è slittata per l’assenza del giudice Padula. Rinvio d’ufficio, quindi, da parte di un altro giudice, di due settimane, al 29 maggio.


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Anche in quella data, comunque, il processo non dovrebbe iniziare: l’udienza sarà una cosiddetta “filtro”, dedicata cioè alle questioni preliminari, come eventuali eccezioni, l’ammissione di testimoni e prove.

Presente al tribunale comunque questa mattina il sindaco Nicola Alemanno (affiancato dagli avvocati Massimo Marcucci e Luisa Di Curzio, mentre per gli altri due imputati c’era l’avvocato Valerio Petrangeli in sostituzione).  Che ha evidenziato come l’attenzione al momento però è focalizzata soprattutto al 10 luglio, quando in Cassazione verrà trattata la vicenda analoga del Centro Boeri, finito anch’esso sotto inchiesta perché non avrebbe il carattere di temporaneità prevista dalla normativa post terremoto.


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Sono qui, rispettoso della giustizia, con la speranza di veder riconosciuto il mio operato, che dal mio punto di vista è assolutamente in linea con il dettato delle ordinanze del Capo dipartimento di protezione civile emesse in un momento e in circostanze particolari, nel pieno dello stato di emergenza, che permane, così come è noto a tutti, anche perché soprattutto nel versante marchigiano lo sciame sismico continua a farsi sentire quotidianamente”. Queste le parole del primo cittadino nursino in merito alla vicenda di Casa Ancarano.

Legate a queste due vicende giudiziarie ci sono altre strutture che dovrebbero sorgere nel territorio comunale di Norcia: l’amministrazione attende di capire se per esse potranno essere adottate le procedure previste dalle ordinanze del Capo dipartimento di protezione civile oppure si dovrà seguire il lungo iter ordinario.

(aggiornato alle ore 11.30)

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