Casa Ancarano, Associazione magistrati “Sconcertati dai politici”

Casa Ancarano, Associazione magistrati “Sconcertati dai politici”

Dall’Anm dell’Umbria critiche agli interventi politici locali e nazionale sul sequestro della struttura: “Strumentalizzata emergenza del terremoto”

Una strumentalizzazione politica dell’inchiesta su “Casa Ancarano”, creando disinformazione. E’ quanto afferma in una nota l’Associazione nazionale magistrati dell’Umbria (presieduta da Mario Formisano) intervenendo sul clamore e sugli interventi politici provocati dall’indagine sulla struttura socio-ricreativa di Ancarano di Norcia sotto sequestro. Inchiesta che vede indagati il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, il presidente della pro loco della frazione Venanzo Santucci ed il direttore dei lavori Riccardo Tacconi.

L’accusa a loro carico è di aver avviato un cantiere abusivo, in area sottoposta a vincoli ambientali, utilizzando le norme previste dal terremoto per le opere emergenziali pur non avendone questa i requisiti. Una vicenda che è finita al centro dell’attenzione nazionale, nonostante la Procura della Repubblica di Spoleto abbia chiarito i contorni dell’inchiesta che aveva portato il gip ad emettere un’ordinanza di sequestro per il cantiere di “Casa Ancarano”. In attesa del pronunciamento dei giudici sull’istanza di revoca del sequestro (ma nel frattempo è stata autorizzata la copertura dei materiali per evitare un loro deterioramento), ad intervenire è ora l’Anm dell’Umbria.

La sezione umbra dell’Associazione nazionale magistrati esprime quindi “sconcerto per le critiche superficiali formulate da diversi esponenti politici locali e nazionali in ordine al sequestro del centro polifunzionale di Ancarano di Norcia disposto dal giudice per le indagini preliminari di Spoleto su richiesta della locale Procura della Repubblica”. “Tali interventi, strumentalizzando l’emergenza del terremoto e la difficile condizione in cui versano numerosi abitanti di Norcia, – evidenziano i magistrati, puntando il dito contro la politica – hanno criticato un’iniziativa giudiziaria senza fornire un’adeguata informazione all’opinione pubblica. Non è stato sottolineato che la struttura polivalente non è diretta a soddisfare l’esigenza di ricovero e assistenza delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016. Quindi, in conseguenza del sequestro, nessun abitante subirà un ritardo nell’assegnazione provvisoria o definitiva di alloggi“.


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