Cas, a Spoleto oltre 300 famiglie in attesa tra polemiche e annunci | Si cerca l’intesa con le banche

Cas, a Spoleto oltre 300 famiglie in attesa tra polemiche e annunci | Si cerca l’intesa con le banche

Finora erogate soltanto le prime 3 mensilità a chi è fuori dal 24 agosto | Comune propone alle banche prestiti agevolati per l’anticipo del Cas

Tra annunci, slittamenti e polemiche, forse questa è la volta buona: il Cas (contributo per l’autonoma sistemazione) per gli sfollati di Spoleto dovrebbe essere liquidato entro questa settimana. Ad attendere, con la pazienza che ormai è venuta meno, sono oltre 300 famiglie (329 ad oggi). Appena una cinquantina sono i nuclei fuori casa in seguito al terremoto del 24 agosto: a dicembre hanno ricevuto il pagamento del Cas fino a novembre. Tutti gli altri (vale a dire coloro che hanno casa inagibile dopo le scosse del 26 e 30 ottobre, ma anche del 2 e 18 gennaio), invece, non hanno ancora finora visto nulla. Mentre le spese per la casa presa in affitto dopo che la propria è stata dichiarata inagibile si accumulano. E per questo da tempo sollecitano gli uffici comunali preposti e l’amministrazione comunale. Ricevendo ormai da settimane l’annuncio di una liquidazione imminente del dovuto.

Soldi finalmente in arrivo – Durante l’ultima seduta del consiglio comunale, ormai quasi due settimane fa, il sindaco Fabrizio Cardarelli aveva annunciato il pagamento del contributo “entro la prossima settimana”. I giorni sono passati, mentre gli uffici preposti avevano detto ai cittadini che oggi i pagamenti sarebbero stati fatti. Così non è stato, e dal Comune si è preso di nuovo tempo. Questa volta però forse è quella buona ed entro fine settimana i pagamenti dovrebbero essere fatti. Per lo meno per 232 nuclei, per cui è stata eseguita l’istruttoria. Nel frattempo, visto che i tempi si sono allungati e si allungano a dismisura per erogare il contributo per l’autonoma sistemazione, è stato deciso di dar seguito all’accordo con le banche per anticipare i soldi. Il primo cittadino nei giorni scorsi aveva pensato di accantonare l’idea, visto che sembravano risolti i problemi relativi all’erogazione delle spettanze. Ora, invece, il passo indietro, a beneficio quindi delle famiglie di Spoleto sfollate che hanno richiesto il Cas.

Lavorate 232 pratiche per 525mila euro – Il Comune è pronto a soddisfare i bisogni di 232 famiglie, per un ammontare totale (alla data del 20 febbraio) di 525mila euro. Si tratta di una parte delle famiglie che hanno casa completamente inagibile, come attestato da apposite ordinanze. Il Comune di Spoleto in una nota diramata oggi fa sapere che, per 232 nuclei “il provvedimento di concessione e di liquidazione dei contributi è stato già emesso. In settimana si prevede l’emissione dei mandati di pagamento. Il procedimento di istruttoria prevede numerose verifiche, sia in relazione al pagamento e alla eventuale revoca dell’ordinanza di inagibilità, sia ulteriori controlli sui requisiti dei richiedenti”. Da qui, quindi, i ritardi accumulati nei pagamenti. Ritardi che in Umbria, al momento, riguardano anche Norcia (dove la situazione è ancora più complessa, a fronte di un migliaio di richiedenti), mentre nelle altre cittadine danneggiate dal sisma la liquidazione del Cas è più o meno in regola, visti anche i numeri di interessati più ridotti.

Convenzione con le banche per prestiti agevolati – Oltre all’erogazione dei contributi per l’autonoma sistemazione, la Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi uno schema di Protocollo di Intesa, tra Comune e banche, per concedere piccoli prestiti agevolati alle famiglie che non riescono a sostenere i costi del contratto di locazione. Una necessità generata dalla presentazione di oltre 300 richieste di contributo per l’autonoma sistemazione e dalle difficoltà che, soprattutto le famiglie a basso reddito, incontrano in attesa del riconoscimento e della erogazione del Cas. Non riuscendo infatti a far fronte ai costi del contratto di locazione, per via del deposito cauzionale e delle prime mensilità dell’affitto, molto spesso i proprietari degli immobili non concedono in affitto le proprie abitazioni. Questo non consente, a varie famiglie ospitate ormai da mesi nelle strutture alberghiere convenzionate con la Regione, di poter avviare il percorso di autonoma sistemazione e di reperire pertanto, anche se provvisoriamente, un nuovo alloggio in attesa del ripristino di quello danneggiato dal sisma. Da qui la decisione dell’amministrazione comunale di approvare uno schema di Protocollo d’intesa, da sottoporre agli Istituti di Credito, che impegni il Comune e le banche a favorire l’accesso delle famiglie a piccoli prestiti agevolati finalizzati al reperimento di soluzioni abitative provvisorie, tramite la stipula di contratti di locazione sul mercato immobiliare privato.