Carte di debito e impronte digitali: realtà o fantascienza?

Carte di debito e impronte digitali: realtà o fantascienza?

Gli smartphone di fascia alta di ultima generazione già da diverso tempo hanno adottato tra i sistemi di sicurezza la lettura delle impronte digitali del proprietario, ed alcuni recentemente si sono spinti anche oltre con la lettura biometrica dell’iride. Ad oggi comunque la ‘Fingerprint reading’ continua ad essere considerata una delle misure di sicurezza più difficili da bypassare, per cui ci si dovrebbe quasi meravigliare del fatto che non esistano carte di pagamento dotate di questo sistema che permette di aumentare il livello di sicurezza ai massimi standard possibili.

Dalle carte di debito con nominativo e codice numerico (vedi http://www.cartedipagamento.com/carte_di_debito.htm ), a quelle di credito dotate di tecnologia chip&pin e/o contactless, oggi si ha una certezza quasi assoluta: non tutte le carte sono sicure allo stesso modo, e non tutte sono dotate di servizi accessori sufficienti ad aumentare i controlli e il monitoraggio dell’uso che ne viene fatto. Quello che però in pochi sanno è che nel mondo sono state già realizzate delle carte di pagamento che supportano la lettura dell’impronta digitale tramite collegamento del pos con uno scanner per le letture biometriche.

Ovviamente la sicurezza è molto elevata e per questo viene da chiedersi il perché in tutti i portafogli non siano presenti questa carte. La ragione, fino a poco tempo fa, era dovuta al fatto che il sistema costringeva i venditori a dotarsi di scanner di lettura che richiedevano un esborso considerevole, per poter ottenere i pagamenti da un numero limitato di carte dotate di questi sistemi.

Un ostacolo che però sta per essere superato grazie alla ricerca e alla fase beta ormai superata portata avanti da uno di maggiori circuiti al mondo per gestione delle carte di pagamento che ha concluso con successo la fase di sperimentazione, condotta in Sud Africa sulle carte di credito con sistema integrato di registrazione e lettura delle impronte.

Che cosa cambia rispetto alle carte con la registrazione delle impronte digitali precedentemente testate? La vera novità risiede nel fatto che sulle nuove carte sarà presente sia la memorizzazione dell’impronta digitale del titolare che il sistema di lettura, il quale attraverso un microchip presente sulla carta, una volta entrato in contatto con il sistema di autorizzazione al pagamento del pos, dà l’ok senza dover inserire il pin. I vantaggi sono fin qui molto evidenti e seppur non si potrà garantire una protezione alla clonazione del 100%, indubbiamente i sistemi di copiatura dei dati della carta dovranno essere molto più sofisticati di quelli che vengono utilizzati oggi.

Tuttavia non manca qualche svantaggio. In cima alla lista va posta la difficoltà di richiedere le carte on line, considerato che la registrazione dell’impronta certa richiederà l’appoggio a strutture attrezzate, per far coincidere la corrispondenza tra il nominativo e l’impronta della persona che sarà abilitata all’uso della card stessa.