Caos riscaldamento e gelo nelle scuole, le precisazioni dell’assessore Cestini

Caos riscaldamento e gelo nelle scuole, le precisazioni dell’assessore Cestini

L’assessore alle Politiche scolastiche prende spunto dall’ultimo episodio che ha interessato il plesso di “La Tina” e spiega la natura dei disagi anche in altre scuole del Comune tifernate

Non si è fatto attendere molto l’intervento dell’assessore alle Politiche scolastiche Rossella Cestini in riferimento all’ultima notizia sul blocco dei termosifoni nel plesso di La Tina, l’ultimo di una serie di episodi simili nelle scuole di competenza del Comune di Città di Castello.

“Nel caso di La Tina, – precisa l’assessore – per la quale, come per tutti gli altri edifici scolastici si era provveduto alla riaccensione anticipata nella giornata di ieri (domenica 8 gennaio). L’inconveniente, risolto, è riconducibile alla bassa pressione dell’acqua nell’impianto, attualmente monitorato per evitare eventuali altri disagi, dovuti alle temperature, eccezionalmente basse. Il generatore e la centrale termica dell’edificio sono stati inseriti in un programma di riqualificazione, previsto dalla nuovo contratto e che sarà attuato a chiusura della stagione termica in corso”.

Nella scuola dell’infanzia di San Martin d’Upò, ha continuato Cestini, “si segnala una criticità dovuta invece alla configurazione dell’edificio, dotato di ampie finestre e di ambienti molto grandi, servito da un impianto di riscaldamento di cui è già in programma il potenziamento. Nella scuola materna di Cornetto è stata sostituita la valvola del termosifone di un’aula ma permangono difficoltà in altre, a Cerbara e all’asilo nido Coccinella si è verificato un blocco così come al Flauto Magico“.

L’accensione preventiva – conclude l’assessore – non è riuscita a fare fronte all’ondata di freddo in sporadiche situazioni (5 scuole su 52 e il Flauto magico) sulle quali siamo intervenuti tempestivamente, facendo fronte ai problemi che si sono verificati e che comunque abbiamo superato, tranne il caso di Cornetto, dove al momento l’azienda che gestisce il servizio non è ancora intervenuta”.